𝐃𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚 𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚𝐅𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞-𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐆𝐮𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢. 𝐄 𝐥𝐨 𝐬𝐡𝐨𝐰 𝐝𝐞 “𝐈 𝐏𝐚𝐭𝐚𝐠𝐚𝐫𝐫𝐢”. 𝐈 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 𝐞 𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨*:

𝐒𝐡𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐦𝐦𝐚𝐫𝐲 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞 (translated by “Gemini”)*:

(tempo di lettura: 4′)

𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 dal passo deciso o osservare un 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭-𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 in movimento dall’aspetto canino, assistere al “jet flyght” di un giovane pilota che ha appena indossato la tuta di 𝐈𝐫𝐨𝐧 𝐌𝐚𝐧, partecipare a un 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞 mentre a pochi metri di distanza decine di esperti si confrontano sulle innovazioni che stanno rivoluzionando le modalità con cui si trasmette la 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 o si crea il processo della 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, con cui si promuove un nuovo 𝐛𝐮𝐬𝐢𝐧𝐞𝐬𝐬. Oppure seguire in diretta la graffiante testimonianza su come si affermano o si violano nel mondo i 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 delle persone. Per tre giorni, dal 24 al 26 giugno 2026, il Festival dell’Innovazione “𝐖𝐞 𝐌𝐚𝐤𝐞 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞!” ha attirato nei padiglioni di Bologna Fiere migliaia di persone, visitatori, ma anche investitori provenienti da 90 Paesi, esperti di marketing, di 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, mercato digitale e musicale, aziende, giornalisti, relatori accreditati a cui è stato affidato un tema da proporre al pubblico in un tempo contingentato, da 10 minuti a un’ora.

Un’immagine tratta dal concerto de “I Patagarri”. al Festival “We Make Future!”

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐃𝐄 “𝐈 𝐏𝐀𝐓𝐀𝐆𝐀𝐑𝐑𝐈”

“𝐖𝐞 𝐌𝐚𝐤𝐞 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞!” 𝐞’ 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 che fonde divulgazione, affari e aggiornamento su 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚, sul funzionamento dei 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 e sull’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚’, ma anche 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 e 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 concentrati nelle interviste e nei talk programmati con ospiti internazionali e punti di riferimento del giornalismo, dell’imprenditoria, delle professioni. Molti i giovani in platea, pronti a trasferirsi di stage in stage per seguire l’incontro del momento. A rompere il ghiaccio sono stati, la mattina del 24 giugno, “𝐈 𝐏𝐚𝐭𝐚𝐠𝐚𝐫𝐫𝐢”, gruppo musicale jazz manouche divenuto popolare dopo la partecipazione al talent show “X Factor” nel 2024, quando giunsero in finale classificandosi al quarto posto. La formazione ha offerto al pubblico, oltre ai brani del suo repertorio, una applauditissima versione di “𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐚𝐨” (qui un estratto dell’esibizione).

𝐌𝐀𝐆𝐈𝐂𝐎 𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐈 𝐏𝐀𝐃𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈

𝐓𝐫𝐚 𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮’ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢, il faccia a faccia con la tecnologia “live”. Il “jet flight” della 𝐭𝐮𝐭𝐚 𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che il cinema ha indissolubilmente legato alla figura di Iron Man ha fatto confluire centinaia di persone, il 24 e il 25 giugno, davanti allo spazio recintato nei pressi del Padiglione 21. Cellulari alla mano, tutti hanno potuto assistere al volo del pilota, un giovane inglese, che ha indossato il dispositivo prodotto da 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐈𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐞𝐬, società britannica fondata da un imprenditore, inventore ed ex riservista della Royal Navy: Richard Browning. Il pubblico ha potuto ammirare per 90 secondi la capacità della 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐉𝐞𝐭 𝐒𝐮𝐢𝐭 di sostenere una persona in volo consentendole di orientare il movimento in tutte le direzioni. La tuta è in commercio dal 2018 e si è già evoluta rispetto alle versioni iniziali grazie ad alcuni “upgrade”. Alimentata a kerosene o gasolio, pesa 35 chilogrammi e genera una potenza di oltre 𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐢. La Gravity Jet Suit viene utilizzata per scopi militari, per il soccorso e per l’intrattenimento (qui il video dell’esibizione).

Robot ballerino intrattiene il pubblico al Festival “We Make Future!” 2026, a Bologna

𝐈𝐋 𝐕𝐀𝐑𝐈𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐌𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐑𝐎𝐁𝐎𝐓

𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚 ha proposto anche altro. Il frutto della ricerca e dell’ingegno umano, ad esempio, come il prototipo di 𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭-𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 progettato dall’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐚 addestrato per eseguire operazioni che comportano rischi per l’essere umano, l’automa messo a punto dal 𝐉𝐨𝐢𝐢𝐧𝐭 𝐋𝐚𝐛, tra i cui partners c’è l’Istituto Italiano di Tecnologia, in grado di fornire assistenza a pazienti ospedalieri, o la 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭𝐢𝐜𝐚 che può raccogliere con la delicatezza dovuta i grappoli d’uva dalle viti. In fiera è stato possibile ammirare all’opera 𝐫𝐨𝐛𝐨𝐭 destinati all’intrattenimento ma anche i 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐞𝐫 (una sorta di calcio aereo i cui sfidanti sono squadre composte da droni) nel padiglione 21, dedicato al gaming (qui il video con una sintesi delle presenze “robotiche” a We Make Future!). Tra le “chicche” anche una incredibile “𝐃𝐞𝐋𝐨𝐫𝐞𝐚𝐧 𝐃𝐌𝐂-𝟏𝟐”, acquistata da un amatore negli Usa ed esposta tra gli stand, allestita come l’auto resa celebre dal film “Ritorno al Futuro”.

L’aereo di carta lanciato durante il festival “We Make Future!”, protagonista del record

𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐀 𝐆𝐔𝐈𝐍𝐍𝐄𝐒𝐒

𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞, anche il successo del tentativo di far volare l’𝐚𝐞𝐫𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐩𝐢𝐮’ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨. L’impresa è stata idea e perseguita con tenacia ed efficacia da un team di 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐬𝐚 in collaborazione con un creatore di contenuti e YouTuber, “𝐉𝐚𝐤𝐢𝐝𝐚𝐥𝐞”. Con un’apertura alare di 20,04 metri, un peso di quasi 30 chilogrammi, una lunghezza di quasi 7 metri e un volo che (fonte: Adn Kronos) ha raggiunto i 59 metri frantumando la soglia fissata per aggiudicarsi il primato (15 metri), il velivolo interamente costruito e rivestito di carta, ha compiuto la sua impresa all’interno del Padiglione 30 generando l’entusiasmo e il tripudio degli spettatori e aggiudicandosi il certificato ufficiale del 𝐆𝐮𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐑𝐞𝐜𝐨𝐫𝐝 𝟐𝟎𝟐𝟔 (qui la ricostruzione in video dell’”impresa”).

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by AI platform)

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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Una risposta a “Tecnologia/La tuta di Iron Man e l’aereo di carta più grande del mondo. Robot e record a “We Make Future!””

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