𝐌𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢. 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚: «𝐋𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐳𝐳𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟔𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨»

𝐈𝐥 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨: qui

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨*:

𝐒𝐡𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐦𝐦𝐚𝐫𝐲 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞 (by Gemini’s translator)*:

𝐋𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢𝐞 𝐚𝐞𝐫𝐞𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐧𝐨. Nonostante il blocco dello Stretto di Hormuz e della produzione petrolifera iraniana a causa della guerra che ha incendiato il Medio-Oriente, non sembra profilarsi, almeno a breve, una crisi del jet fuel, il carburante che alimenta il traffico aereo. Con i 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 e la stagione entrante delle vacanze estive, però, oggi programmare un viaggio in aereo comporta qualche apprensione in più, che si aggiunge a quelle tipiche della 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢, quando l’overbooking, il volo cancellato, lo sciopero dei trasporti o anche il maltempo possono inserire il proprio zampino tra l’utente e il volo prenotato.

𝐓𝐀𝐑𝐓𝐀𝐒𝐒𝐀𝐓𝐈 𝐃𝐀𝐈 𝐑𝐈𝐍𝐂𝐀𝐑𝐈

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚, 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐫𝐚 e la responsabile del rapporto con l’utenza, 𝐒𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐃𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢𝐬, ricordano che, al di là della situazione contingente, tra le più cupe e drammatiche degli ultimi decenni, sempre più spesso ai viaggiatori «vengono rivolte richieste di 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢, di supplementi carburante, addirittura cancellazione dei voli stessi». De Martinis sottolinea che «supplementi carburante richiesti dopo l’acquisto del biglietto sono contestabili, soprattutto se manca una clausola contrattuale. Le compagnie non possono invocare automaticamente le circostanze eccezionali per evitare la compensazione pecuniaria prevista dal regolamento UE che oscilla 𝐝𝐚 𝟐𝟓𝟎 𝐚 𝟔𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨».

Antonio Frascerra e Sonia De Martinis (Confconsumatori Ferrara)

𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐄 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈

𝐈 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 quanto sono diffusi i disservizi a carico di chi usa più o meno frequentamente questo mezzo di trasporto. 𝐀𝐢𝐫 𝐇𝐞𝐥𝐩, organizzazione internazionale che assiste i passeggeri dei voli aerei coinvolti in contenziosi con le compagnie aeree, indica in circa 𝟑𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 il numero di persone che quotidianamente fronteggia problemi di interruzione del servizio; oltre 𝟓𝟎𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚 restano a terra per la cancellazione del volo o sono alle prese con l’annuncio di ritardi prolungati (o peggio, senza annuncio e informazioni tempestive). Le cifre del malfunzionamento del sistema sono elevatissime: quasi 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐨 di disservizi segnalati ogni anno e un quarto dell’utenza quotidiana costretta a subire gli effetti di queste difficoltà. Annualmente, in base alle normative varate a tutela del consumatore in Europa e in altri Paesi, come il Brasile o la Turchia, 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟐𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 di passeggeri possono avanzare una richiesta di indennizzo. Ma, per la scarsa conoscenza dei meccanismi che regolano questi contenziosi e per la lamentata complessità delle procedure burocratiche, si stima che questa platea potenziale si riduca di fatto a circa un quarto del totale. Secondo uno studio della società britannica Go.Compare sulla base dei dati raccolti dall’inglese Civil Aviation Authority (CAA), oltre 6.5 milioni di persone ogni anno non riescono a partire a causa di 𝐨𝐯𝐞𝐫𝐛𝐨𝐨𝐤𝐢𝐧𝐠.

𝐈𝐍𝐃𝐄𝐍𝐍𝐈𝐙𝐙𝐈 𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐀𝐍𝐙𝐄

𝐅𝐫𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐞 𝐃𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢𝐬 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 che per la cancellazione del volo aereo è previsto il rimborso integrale del biglietto. Ma per ottenere soddisfazione, in caso di controversia con una società di trasporti, bisogna seguire particolari procedure regolate da 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞. L’obiettivo è tutelare il consumatore, 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 che arriva in tribunale e facilitare la ricerca di soluzioni che consentano alle parti di contenere i costi necessari per definire una soluzione condivisa. Questi regolamenti prevedono anche tutele per i 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐨 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐫𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚. «In caso di ritardo superiore a due ore – spiega Frascerra – l’utente ha diritto all’assistenza mentre la 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐜𝐮𝐧𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 è l’indennizzo che spetta al passeggero in caso di ritardo prolungato sopra alle 3 ore, cancellazione o negato imbarco (l’overbooking). L’indennizzo viene calcolato in proporzione alla distanza chilometrica del volo che ha subito il disservizio: 𝟐𝟓𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 fino a 1.500 km, 𝟒𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per voli da 1.500 km a 3.000 km, 𝟔𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per voli superiori a tratte di 3.500 km, in sostanza i viaggi intercontinentali. Con gli autobus e per viaggi oltre i 250 km, per ritardi maggiori ai 120 minuti o cancellazione si può scegliere tra il rimborso o trasporto alternativo. La strada maestra per la «compensazione pecuniaria» di un servizio contestato resta la 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, una sorta di mediazione per raggiungere un accordo fuori dalle aule giudiziarie.

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by AI platform)

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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