𝐔𝐧 𝐟𝐥𝐚𝐬𝐡 𝐦𝐨𝐛, 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐧𝐬𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚, 𝐬𝐢 𝐞’ 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧. 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢. 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 (𝐅𝐧𝐬𝐢): «𝐃𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐞 𝐚𝐝 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞»

𝐒𝐡𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐦𝐦𝐚𝐫𝐲 𝐢𝐧 𝐞𝐧𝐠𝐥𝐢𝐬𝐡 (by Gemini’s translator)*:

“𝐂𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚” 𝐞̀ 𝐥’𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 che si rivolge ad una persona che manifesta sofferenza o disagio superabili con un’altra disposizione d’animo. Ma a 𝐒𝐚𝐧𝐫𝐞𝐦𝐨, da ieri – e per qualche settimana nel bene e nel male – stella polare della musica italiana (qualche dato indicativo qui), il motto non funziona. A dichiarare che è ora di «cambiare musica» sono stati i 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 che hanno inscenato un 𝐟𝐥𝐚𝐬𝐡 𝐦𝐨𝐛 davanti all’insegna del Teatro Ariston, che ospita il più popolare contest nazionale, per protestare contro la scelta degli editori (𝐅𝐢𝐞𝐠) di sfilarsi con un atteggiamento al “ribasso” dal tavolo allestito due anni fa con il sindacato, la 𝐅𝐧𝐬𝐢, per arrivare ad aggiornare un contratto di categoria la cui ultima stesura risale a dieci anni fa. Poche ore prima dell’inizio della manifestazione una delegazione della Federazione Nazionale della Stampa, integrata dai componenti di associazioni regionali, come l’𝐀𝐬𝐞𝐫 (Emilia Romagna), ha occupato la via su cui si affaccia l’ingresso del teatro per lanciare un nuovo allarme sullo scadimento della qualità dell’informazione e di un servizio essenziale, tutelato dalla Costituzione, che è anche un presidio di libertà e di democrazia.

Il flash mob dei giornalisti ieri davanti al Teatro Ariston, a Sanremo (foto tratte dal sito Fnsi)

𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐏𝐈𝐀 𝐄 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐋𝐋𝐀

«𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐞’ 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟒, 𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟐 – ha dichiarato la segretaria generale della Fnsi, 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞, come riporta una nota del sindacato – Noi stiamo facendo questa protesta che è una protesta economica per il rilancio della professione, dell’𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Abbiamo la necessità di rinnovare il contratto, di rinnovarlo sia per la parte economica sia per la parte normativa. Oggi c’è l’Intelligenza artificiale ma il nostro contratto non ne parla e questo non va bene. Questo per quanto riguarda i dipendenti. Poi abbiamo i giornalisti autonomi, freelance, collaboratori coordinati e continuativi che vivono con 𝐬𝐭𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐞». Per i collaboratori dei giornali oggi scrivere articoli, anche con continuità per una testata giornalistica, “vale” poche migliaia di euro l’anno. «Senza qualità l’informazione muore – ha proseguito Alessandra Costante – ed è destinata a diventare il regno del “copia e incolla” e questo non lo vogliamo».

𝐃𝐔𝐄 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐎𝐏

𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐅𝐧𝐬𝐢 𝐡𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 «𝐜𝐚𝐬𝐭𝐚» e che «a volte facciamo fatica ad arrivare a fine mese, soprattutto i lavoratori autonomi, le partite Iva e i collaboratori coordinati e continuativi». Sulle operazioni in corso nel mercato editoriale (tra cui la cessione de “𝐋𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚” e di “𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚” da parte del Gruppo Gedi) Costante è intervenuta per annunciare una nuova mobilitazione: «Siamo vicini ai colleghi del gruppo Sae e ai colleghi della Stampa che saranno probabilmente ceduti al gruppo Sae. Siamo vicini ai colleghi di Repubblica che non sanno ancora oggi quale sarà la loro fine. Ci saranno altri 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨, a marzo e ad aprile». Una “fermata” del settore, con grande partecipazione della categoria, ha avuto luogo il 28 novembre scorso.

𝐈𝐋 𝐁𝐎𝐓 𝐈𝐍 𝐑𝐄𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐯𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 (IA), sempre più pervasivo e presente in tutti i settori economici. Una «canzoncina» realizzata utilizzando una programma di IA dal sindacato ha dato il la per affrontare un tema che tocca da vicino anche l’organizzazione e il funzionamento delle redazioni giornalistiche. Questo è «l’unico uso sociale che possiamo accettare – ha commentato Costante – Per il resto l’Intelligenza artificiale deve essere controllata dai giornalisti, almeno nelle redazioni». (𝐠𝐢.𝐜𝐚.)

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by AI platform)

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