𝐌𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐡𝐚 𝐢𝐦𝐛𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐬𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞, 𝐢𝐥 𝟐𝟖 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚’ 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐢 𝐞’ 𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨*:

𝐒𝐡𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐦𝐦𝐚𝐫𝐲 𝐢𝐧 𝐞𝐧𝐠𝐥𝐢𝐬𝐡 (by Gemini’s translator)*:

N𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑁𝑜𝑟𝑑𝑖𝑜 𝑒 𝑁𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐺𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖)

𝐒𝐢’ 𝐨 𝐧𝐨. 𝐎𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞, perché come hanno confermato le prime previsioni sull’esito del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia, incardinato da governo e parlamento senza maggioranza qualificata, l’affluenza in cabina rappresenta un fattore decisivo, che può spostare il risultato su un piatto o sull’altro della bilancia. Mentre la politica, che non si è smentita, sta dando il peggio di sè inscenando una rissa estesa a tutti i media, senza pause e senza regole, dove prevale l’offesa e la denigrazione di chi la pensa diversamente.

𝐍𝐄𝐋 𝐑𝐈𝐍𝐆 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 – 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐝𝐚𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮’ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐮𝐫𝐧𝐞 – esponenti tra i più in vista della maggioranza di centrodestra, lanciati all’assalto di sentenze che provengono da inchieste avviate anni fa, con vari livelli di giudizio ormai definiti, che hanno fra l’altro certificato errori commessi dallo Stato (come il risarcimento alla nave Ong “Sea-Watch 3”, qui un riassunto). Oppure gli autori delle fughe in avanti sulla “𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚” che hanno poi messo in serio imbarazzo esponenti dell’esecutivo, come la vicenda che vede indagato per omicidio volontario un poliziotto che ha ucciso un immigrato a Rogoredo (un resoconto qui). Uno sviluppo sconvolgente che conferma i dubbi sulla proposta di 𝐬𝐜𝐮𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 per le forze dell’ordine avanzata dalla maggioranza e dal governo, proiettata nei suoi possibili e preoccupanti effetti da un fatto concreto di stretta attualità, ma se ne potrebbero citare altri. Un clima di contrapposizione esplosiva a cui non si sono sono sottratti rappresentanti della magistratura, uno fra tutti il procuratore di Napoli, 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢, che ha citato come oscuri e diabolici fautori del Sì «indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente» (leggi qui), salvo poi precisare – dopo aver sollevato un vespaio – che in quel campionario non sono compresi i cittadini-elettori che desiderano semplicemente esercitare un loro diritto.

𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐈 𝐄 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈

𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮’ 𝐯𝐨𝐜𝐢, 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 per utilizzare nel modo più responsabile il diritto di esprimere la propria opinione con il voto. Un passo in questo senso è stato compiuto dall’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 (AsFe) che ha organizzato, col patrocinio del Comune, un dibattito pubblico con esperti, magistrati e avvocati, che avverrà nel capoluogo la mattina del 28 febbraio nella Sala della Musica. I relatori saranno “interrogati” da una platea di studenti al voto per la prima volta. «AssoStampa Ferrara ha promosso l’evento per portare all’attenzione della cittadinanza 𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦 confermativo della giustizia, fissato per il 22 e il 23 marzo prossimi. Evento – spiega AssoStampa – rivolto non solo ai giornalisti ma soprattutto ai 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 che vogliono capire per cosa sono chiamati a votare. Il  confronto proposto da AsFe non ha nessuna preclusione né tantomeno endorsement (appoggio) per l’uno o l’altro schieramento e vedrà da una parte e l’altra 𝐝𝐮𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢, nei propri ruoli istituzionali e di vertice professionali».

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by an AI platform)

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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