𝐒𝐭𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐠𝐢𝐭, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐩𝐠𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢. 𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨: «𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐯𝐨𝐢 𝐦𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐬𝐮𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐞𝐠». 𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: «𝐆𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐨’ 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢»

𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 è approdata in un luogo della politica, oggi, grazie ad un 𝐟𝐥𝐚𝐬𝐡 𝐦𝐨𝐛, durante la Conferenza di “inizio anno” della premier 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢. La segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞, ha infatti esposto uno striscione che ha attirato l’attenzione dei presenti: «Giornalisti da 10 anni senza contratto ma alla Fieg finanziamenti milionari», il testo esposto a sorpresa nell’aula dei Gruppi parlamentari della Camera, dove si è svolto l’incontro organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione stampa parlamentare.

𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐄𝐑

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐅𝐧𝐬𝐢, «è intervenuta sulla questione delle trattative in corso per il rinnovo del 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐅𝐢𝐞𝐠-𝐅𝐧𝐬𝐢 ricordando che “è scaduto da tempo” e rilevando: “Figuriamoci se non condivido il tema. Questo governo ha particolarmente a cuore il tema dei rinnovi dei contratti di lavoro. Lo abbiamo anche dimostrato con i contratti che dipendono da noi. Noi possiamo fare 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥 𝐬𝐮𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧, è quello che stiamo facendo, è quello che continueremo a fare – ha proseguito Meloni – Siamo dalla vostra parte su questo», ma «non dipende da noi – ha aggiunto – Non vorrei che ne venisse fuori l’immagine di una contestazione al presidente del Consiglio, tra l’altro su materie che non sono di competenza del presidente del Consiglio”».

𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐍𝐒𝐈

𝐋𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚, ha precisato 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞, «ha deciso di fare un flash mob nell’ambito della conferenza stampa della premier Meloni non per contestare il governo, ma per dare 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀’ 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 portandola nel cuore del confronto pubblico .La nostra vicenda contrattuale è incredibile: la trattativa va avanti ormai da due anni per rinnovare il contratto scaduto nel 2016, ma 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 che, attraverso i prepensionamenti, hanno consentito loro di risparmiare sul costo del lavoro. Per buona parte degli editori i giornalisti sono un bancomat».

𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐈 𝐒𝐓𝐑𝐈𝐒𝐂𝐈𝐎𝐍𝐈

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 non è stato l’unico ad animare il flash mob. Un’altra bandiera con la stessa scritta, come conferma la Fnsi, «è stata mostrata da Roberto Ginex e Mattia Motta, presidente e vicepresidente dell’𝐈𝐧𝐩𝐠𝐢, seduti accanto ai vertici del sindacato assieme ai presidenti di 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐠𝐢𝐭 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, Gianfranco Giuliani, e Fondazione Casagit, Giampiero Spirito. Una terza è stata affidata a Gianluca Amadori e Piero Ricci, componenti del Comitato esecutivo del 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞, e ancora una a Stefano Tallia, presidente dell’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐢𝐞𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞 e Guido D’Ubaldo, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐝𝐠 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨». Alla conferenza stampa erano presenti anche il segretario vicario 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨 e i segretari aggiunti della Fnsi, 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐍𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢 e 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢.

𝐀𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐧𝐤: il link qui. (𝐠𝐢.𝐜𝐚.)

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