๐๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข ๐๐๐ ๐ซ๐๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ง๐ข๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ ๐๐ฎ๐ฑ๐จ๐ซ, ๐๐๐ฅ ๐๐๐ข๐ซ๐จ ๐ ๐๐ ๐๐จ๐ซ๐ข๐ง๐จ. ๐๐๐ข ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐๐ก๐ข ๐๐๐ข ๐ฌ๐๐ซ๐๐จ๐๐๐ ๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ ๐’๐๐ซ๐ญ๐, ๐๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐ ๐ ๐๐ญ๐ญ๐ข ๐’๐ฎ๐ฌ๐จ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฉ๐ฎ๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐๐๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ’ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ญ๐’ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ ๐๐ฎ๐ฅ๐ญ๐จ ๐๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข, ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐ ๐ช๐ฎ๐จ๐ญ๐ข๐๐ข๐๐ง๐ ๐ ๐ฌ๐ฎ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐๐ซ๐ซ๐๐ง๐
๐๐ซ๐๐ฏ๐ ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ข ๐๐ฎ๐๐ข๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ’๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ:
(tempo di lettura: 3′)
๐๐๐ฅ๐ฅ’๐๐๐๐ข๐ ๐ข๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ซ๐๐จ๐ง๐, ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฅ๐๐ฉ๐ข๐๐ข, ๐๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐ ๐ ๐๐ญ๐ญ๐ข ๐ฉ๐ข๐ฎ’ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข utilizzati nella vita domestica, ai gioielli, alle opere d’arte. La civiltร egizia – 3mila anni di storia – ha toccato le piรน alte espressioni dell’organizzazione sociale e politica umana, dominata dalla figura del faraone, arricchita dalla conoscenza delle tecniche della trasformazione dei materiali e imbevuta di una cultura imperniata sul culto degli dei, ๐๐จ๐ง๐ญ๐ ๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ญ๐๐ซ๐ ๐ ๐๐ข ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐๐ณ๐ณ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ข๐ฅ ๐ซ๐ nella vita secolare e in quella ultraterrena. Con il succedersi delle dinastie il progresso ha portato a risultati eccellenti sotto il profilo artistico, riscontrabili anche nella cura con cui venivano decorati i sarcofagi, i preziosi, i mobili, le immagini votive e quelle che celebravano i viventi.


Un pendente pettorale e la statuetta di un servo
๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐
๐๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ญ๐จ๐ฆ๐๐ ๐๐ก๐ ๐ก๐๐ง๐ง๐จ ๐๐จ๐ง๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐๐ญ๐จ ๐ฉ๐๐ซ ๐ฌ๐๐๐จ๐ฅ๐ข anche i resti delle donne consorti, delle regine e delle principesse dell’Antico Egitto, provengono i “Tesori dei faraoni” che dal 24 ottobre scorso e fino al 3 maggio 2026, sono esposti al pubblico nelle sale delle ๐๐๐ฎ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐๐๐ฅ ๐๐ฎ๐ข๐ซ๐ข๐ง๐๐ฅ๐, ๐ ๐๐จ๐ฆ๐. Coperchi di sarcofagi, statue, affreschi, lapidi, specchi, piccoli manufatti per la custodia dei cosmetici, sedie regali, gioielli e papiri sono stati ordinati in un percorso formato da 130 reperti archeologici concessi da istituzioni di grande prestigio e valore internazionale, come il ๐๐ฎ๐ฌ๐๐จ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ข๐ซ๐จ e il ๐๐ฎ๐ฌ๐๐จ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ฑ๐จ๐ซ. I curatori si sono avvalsi anche della collaborazione del ๐๐ฎ๐ฌ๐๐จ ๐๐ ๐ข๐ณ๐ข๐จ ๐๐ข ๐๐จ๐ซ๐ข๐ง๐จ. In mostra compaiono, fra l’altro, ritrovamenti da scavi piรน recenti.

๐’๐๐ฅ๐ฅ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ, ๐ซ๐๐๐ฅ๐ข๐ณ๐ณ๐๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐ฉ๐๐ง๐จ๐ฆ๐๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐จ๐ง๐๐๐ซ๐ข๐ซ๐ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ ๐๐ฏ๐ข๐๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ข ๐ซ๐๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข illuminati, viene presentata da didascalie piuttosto essenziali (puรฒ esser d’aiuto per approfondire l’audioguida o l’iscrizione a visite guidate) che gettano lampi di luce su una storia marcata dallo sviluppo delle cittร imperiali, dalla costruzione di opere imponenti dedicate al culto dei faraoni e dagli atti della vita quotidiana negli abitati che sorsero lungo il corso del Nilo, con l’attivitร degli scribi, dei mercanti, degli artigiani, degli artisti, dei contadini. Tra gli oggetti esibiti, anche il ๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐ฅ๐ข๐ ๐ง๐๐จ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ฒ๐ ๐ ๐๐ฎ๐ฒ๐, genitori della regina Tiye, sposa di Amenhotep III, che grazie alla prestigiosa discendenza furono sepolti nella Valle dei Re; il ๐ฌ๐๐ซ๐๐จ๐๐๐ ๐จ ๐ข๐ง ๐ฅ๐๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ฒ๐, rivestito di stucco d’oro; la copertura della mummia e ๐ข ๐๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐๐ข๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฆ๐ฎ๐ฆ๐ฆ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐ฌ๐ฎ๐ฌ๐๐ง๐ง๐๐ฌ ๐, che governรฒ l’Egitto per quasi 50 anni; il coperchio del ๐ฌ๐๐ซ๐๐จ๐๐๐ ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ง๐จ ๐๐ข ๐๐ง๐ค๐ก๐๐๐๐ง๐ฆ๐ฎ๐ญ (nella foto in evidenza); lo splendido ๐๐จ๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ ๐’๐จ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐ฌ๐ฎ๐ฌ๐๐ง๐ง๐๐ฌ ๐; il ๐ฉ๐๐ฉ๐ข๐ซ๐จ di una cantatrice di Amon, culto che attraversรฒ buona parte della storia dell’Antico Egitto, ma anche immagini che raccontano la vita di chi non ebbe potere nรจ ricchezza, come la statuetta di ๐ฎ๐ง ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฉ๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ซ๐ซ๐. I visitatori possono ammirare, tra le raritร esposte, uno stupendo incensiere in legno dorato, la ๐ฆ๐๐ฌ๐๐ก๐๐ซ๐ ๐๐ฎ๐ง๐๐ซ๐๐ซ๐ข๐ ๐’๐จ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐ฆ๐๐ง๐๐ฆ๐จ๐ฉ๐ e la ๐ญ๐ซ๐ข๐๐๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐๐ซ๐ข๐ง๐จ, statua in ardesia giunta fino ad oggi dall’Antico Regno.
La mostra รจ visitabile in circa due ore.
๐๐ข๐จ๐๐ฅ๐ ๐๐๐๐๐ข๐
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