“𝐑𝐢𝐦𝐦𝐞𝐥” 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, 𝐕𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐡𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨. 𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐚 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢’ 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:

(tempo di lettura: 4′)

𝐏𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫 𝟐𝟎𝟐𝟓 – giovedì scorso in versione “Hell”, con doppia eliminazione – sta confermando che alcuni concorrenti di questa edizione non sono arrivati fin qui per caso. E’ anche vero, però, che non sempre vengono adeguatamente valorizzati dai brani scelti per superare la prova. In qualche caso si compiono forzature, con canzoni diventate pietre miliari nella storia della musica italiana arrangiate con un taglio piuttosto avventuroso, operazione che può risultare indigesta a una parte del 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 (talvolta anche agli altri 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢). Ci si può chiedere se certe acrobazie proposte a chi sta cercando di guadagnarsi un posto al sole siano poi effettivamente funzionali rispetto all’obiettivo. Un’osservazione che non vuole sottovalutare l’esigenza di ottenere il massimo da ogni concorrente prima di selezionare chi lanciare oggi sul 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 ma che intende solo evidenziare un aspetto che può fare la 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 fra chi viene messo a suo agio e chi deve tirare fuori il coniglio dal cappello.

Delia e Rob durante le esibizioni del quarto live di X Factor

𝐃𝐀 𝐑𝐈𝐌𝐌𝐄𝐋 𝐀 𝐄𝐌𝐈𝐍𝐄𝐌

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢’ 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞, alcuni cantanti sono stati messi in condizione di esibirsi con assegnazioni più vicine alle loro corde, come 𝐑𝐨𝐛, la «piccola satana», come l’ha definita 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨, che ha egregiamente interpretato un pezzo degli Evanescence, e 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚, che ha proposto un mash up partito da un pilastro del genere rap-hip hop, per lei un’occasione di esplorare un altro angolo delle sue concrete possibilità. 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞, che ha una propensione per una dance anche elegante, con prestazioni di tutto rispetto nei precedenti live, ha dovuto misurarsi con “Rimmel”, di Francesco De Gregori, un brano che poco si presta ad essere stiracchiato verso ambiti più commerciali. Ha dovuto fermarsi all’attacco del brano per un errore, ma subito dopo ha ripreso e ha completato la performance. Anche 𝐄𝐫𝐨𝐂𝐚𝐝𝐝𝐞𝐨 si è trovato alle prese con una «scommessa», come l’ha definita Achille Lauro, che gli ha affidato un brano tra i più struggenti e profondi cantati da  Battiato, “La Cura”. Ma in questo caso il tentativo di personalizzarlo è risultato più convincente, EroCaddeo sembra piuttosto consapevole delle proprie possibilità e non si fa intimidire da “compiti” impegnativi. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, dopo “Rimmel”  a Michelle, ha chiesto tanto anche a “𝐓𝐞𝐥𝐥𝐲𝐧𝐨𝐧𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞”, con “Io sono Francesco”, di Tricarico, che lui ha eseguito nel suo stile, in questo frangente un po’ sbiadito, ma riuscendo comunque a convincere i suoi sostenitori tra il pubblico votante, e ne ha. 𝐋𝐚𝐲𝐚𝐧𝐚 non è uscita indenne da un capolavoro come Ancora, ancora, ancora, per sempre legata alla voce di Mina.

Michelle è stata eliminata dal contest. In alto Layana e Viscardi

𝐈𝐋 𝐁𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐂𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐆𝐈𝐔𝐃𝐈𝐂𝐈

𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚 “𝐓𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢”, 𝟏𝟕 𝐚𝐧𝐧𝐢, di misurarsi con una pietra miliare del passato, “I Giardini di Marzo”, di Battisti. Se l’è cavata bene, affrontando un pezzo scritto mezzo secolo fa, un tempo in cui la sua età entra tre volte. E ha dovuto confrontarsi addirittura con un’atmosfera anni ’60 𝐕𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢, forse la migliore “rivisitazione” in chiave più attuale di una vecchia canzone (“il cielo in una stanza”) nello sviluppo della serata, eseguita in stile jazz club (un genere di nicchia, quindi rischioso in un contest “aperto”). Non è sembrato proprio azzeccato il commento critico di 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨 che chiedeva una versione più vicina al mood originale, che sarebbe risultata stucchevole però 60 anni dopo. La sua è stata l’unica interpretazione che ha acceso un confronto fra i giudici, che si sono divisi: 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 e 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 a favore, 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨 e 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 dichiaratamente poco convinti. Un bisticcio su cui si è scaricata anche un po’ di tensione accumulata fra i giudici in gara mentre le squadre di tutti iniziano a perdere “pezzi” importanti. Ma anche una conferma che scegliere proposte, per quanto di qualità ma molto agée, rappresenta una sfida che può generare un problema nell’attualizzazione. Era comunque più forzata la scelta compiuta su “Rimmel”, passata però senza nessun rilievo. 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐂 ha offerto la sua versione piano e voce di un vecchio successo di Baglioni, un altro lungo passo indietro agli anni ’70, ma più o meno l’ha centrata (Baglioni comunque è un osso duro per ogni cantante, anche formato) e resta uno dei pretendenti per la finale.

PierC e Tellynonpiangere presenteranno i loro inediti

𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐃𝐔𝐄, 𝐒𝐈 𝐑𝐈𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐃𝐀 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄

Ospiti della serata 𝐌𝐢𝐤𝐚, che fra poche settimane pubblicherà un nuovo lp, e 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐅𝐚𝐯𝐢𝐧𝐨, in questi giorni al cinema con l’ultima fatica. Alla fine delle due manche 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞, certamente non aiutata dalla “mission” affidatale da Gabbani, ha lasciato il contest mentre al ballottaggio sono andati 𝐕𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢 e 𝐋𝐚𝐲𝐚𝐧𝐚. E tra “Meravigliosa creatura” (Layana) e “Crazy” (Viscardi), con la votazione affidata alla giuria, l’ha spuntata la maggiore versatilità di Viscardi. Il quinto live, giovedì prossimo, chiederà ai concorrenti di misurarsi con gli 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢 e sarà ancora più chiaro, forse, capire chi arriverà in finale.

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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