𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐢𝐦𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐮𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞. 𝐂𝐡𝐞 𝐞’ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐄𝐦𝐦𝐚, 𝐠𝐮𝐞𝐬𝐭 𝐬𝐭𝐚𝐫 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚, 𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢. 𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮’ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞
𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:
(tempo di lettura: 5′)
𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚, che aveva “vinto” la scorsa settimana la sfida a due contro i Copper Jitters. Ma l’esito questa volta ha premiato un’altra concorrente, 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞. Ed è stato il pubblico che segue 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫 a decidere, dopo il rifiuto molto determinato di 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨 ad esprimere il voto prima di 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢. Chiamato da 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 ad effettuare la sua scelta come terzo giudice, ha deciso di “chiamarsi” da solo e di esporre la propria valutazione dopo la collega invitandola ad anticipare la sua preferenza. Ha scelto poi di mandare la giuria in tilt: 2 preferenze per Michelle e 2 per Amanda, quest’ultima uscita al ballottaggio.
𝐀𝐆𝐎𝐍𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐄 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐈𝐒𝐌𝐎
𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐚𝐦𝐮𝐜𝐜𝐞 – 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 – 𝐟𝐫𝐚 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 sull’inviolabilità della melodia (almeno nelle canzoni che hanno avuto un successo intergenerazionale), i giudici hanno evitato ulteriori personalizzazioni e l’attenzione si è spostata sulle esibizioni dei concorrenti. Una scelta apprezzabile rispetto ad alcune esagerazioni del passato ma che 𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨’ 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭. Sorprende che 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 si trovino d’accordo quasi su tutto (ovviamente c’è molto rispetto per i giovani concorrenti) e che un punto di vista che tende ad allontanarsi dalla linea comune rischi di essere accolto dai “buu” degli altri giudici. Allineando tutte le posizioni si rischia di passare 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨. Altra cosa è l’atteggiamento di rifiuto ostentato da 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨, che ha costretto la conduttrice, Giorgia, ad abbozzare (ma lo ha fatto con stile ed eleganza), 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 – lui – 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮𝐭𝐭𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐨 e generando uno svilimento di regole e ruoli. Di fatto Lauro ha sottratto il compito di decidere l’esito del secondo live alla collega Paola Iezzi.


Amanda e Michelle
𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐍𝐙𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐈𝐔’ 𝐆𝐈𝐔𝐒𝐓𝐀
𝐃𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨, 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨. 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 ha una buona impostazione ma – in una competizione con artisti molto preparati come quelli in gara in questa edizione – è sembrata essere un po’ più indietro rispetto agli altri dieci cantanti. E’ uscita a testa alta ma 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞 sembra davvero, in questo momento, in grado di poter puntare ad un maggiore riconoscimento: la giovane artista porta sul palco di 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫 un genere commerciale che ha un seguito e sembra tagliata per interpretarlo in modo personale. Ieri è stata messa in difficoltà da una assegnazione proposta dal suo “giudice”, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 che, come giustamente aveva notato la concorrente durante le prove, non metteva sufficientemente in risalto la sua voce. L’osservazione fatta da 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞 non sembrava essere ispirata solo dall’incertezza sulle proprie capacità. Il livello dei dieci concorrenti rimasti in gara assegna al “coach” un peso che può condizionare il percorso di ognuno di loro: da ora in poi sarà più difficile assistere a sperimentazioni per valutare tutte le qualità di ogni cantante che spera di avvicinarsi alla finale. Ogni concorrente punterà a competere con gli altri eseguendo ciò che sa fare meglio.



Delia, EroCaddeo e Mayu
𝐋𝐀 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐙𝐙𝐈𝐍𝐀
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚’, espresse da diversi concorrenti, evidenziano un fatto: negli ultimi 15-20 anni, talent show e social, hanno spinto una parte del 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 ad affinare e perfezionare le proprie predisposizioni con l’idea di candidarsi prima o poi ad un 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐨, oggi una delle poche strade per un artista emergente di essere notato. Quello che avviene dopo (i condizionamenti e le pressioni imposti dal mercato sull’attività musicale) è una sorta di “buco nero” che ha bruciato o rischiato di bruciare carriere ancora acerbe, ma è un’altra storia. X Factor quest’anno ha portato ai live la “𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐳𝐳𝐢𝐧𝐚” da molti anni a questa parte. Ieri la guest star era 𝐄𝐦𝐦𝐚, che ha cantato Brutta Storia e Apnea. Ha anche invitato 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚 ad affiancarla in uno dei due concerti che terrà nel 2026 a Roma e a Milano.


Emma e Giorgia
𝐃𝐄𝐋𝐈𝐀 𝐓𝐈𝐑𝐀 𝐌𝐀 𝐈𝐋 𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐌𝐎𝐋𝐋𝐀
𝐂𝐨𝐦’𝐞’ 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚, 𝐝𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞, 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐚? 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚 ha dimostrato per l’ennesima volta di essere una musicista completa, virtualmente pronta a confrontarsi tecnicamente anche con i giudici. Il suo tallone d’achille, l’unico, che però potrebbe anche mettere in luce la sua originalità è il 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞. Delia sta letteralmente inventando un percorso che potrebbe avere anche un riscontro di mercato, con i suoi inediti. In gara, al momento, sta sopra tutti. Ma dovrà confrontarsi ogni volta col voto popolare che finora l’ha premiata ma è solleticato anche da validi concorrenti, più “main stream”. Come 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐂, messo alla prova – e l’ha superata – con Locked out of Heaven, di Bruno Mars, che richiede più carica ed energia del repertorio mostrato fino alla scorsa settimana. Ottime le performance di 𝐄𝐫𝐨𝐂𝐚𝐝𝐝𝐞𝐨, 𝐕𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐋𝐚𝐲𝐚𝐧𝐚 e 𝐓𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢. 𝐓𝐞𝐥𝐥𝐲𝐧𝐨𝐧𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 continua a mostrarsi afasico nell’universo delle parole ma molto “centrato” in quello musicale. 𝐌𝐚𝐲𝐮 𝐞 𝐑𝐨𝐛, tra pop e rock, ognuna col suo stile, sono pronte per dare filo da torcere a tutti gli altri. Dalla prossima settimana scegliere chi dovrà uscire sarà ancora più complicato (almeno sulla carta) ma si spera che i giudici svolgano il loro ruolo senza troppi tentennamenti. Non sarà facile, ma i cantanti cantano, la conduttrice conduce e i giudici…votano. O no?
𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚






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