𝐍𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟏𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐨’, 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚 𝐥’𝐈𝐬𝐭𝐚𝐭, 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢. 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐞𝐬𝐚. 𝐈 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐩𝐢𝐮’ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐢

Breve sintesi audio dell’articolo:

(tempo di lettura: 5′)

𝐋𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐞’ 𝐢𝐧 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚. Non è più sotto il 10% come era accaduto nel 2012, ma nonostante sia più che raddoppiata resta confinata sul fondo della classifica, scrive l’Istat. Non occorre scomodare l’istituto dei sondaggi per vedere confermato l’assunto: la 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮’ 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐮𝐫𝐧𝐞 lo testimonia con una continuità che non sembra voler confinare il dato al breve periodo. Il centro statistico nazionale è in grado di attribuire un valore a questo rapporto che, seppur migliorato negli anni, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨. Lo scarso peso delle proteste nei confronti dei 𝐕𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨 rispetto a quanto viene detto, dichiarato e scritto nel Paese, social compresi, sulle altre istituzioni fa intuire già da sè che la vetta di questa graduatoria appartiene a loro.

𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐋𝐄 𝐓𝐎𝐑𝐑𝐈 𝐆𝐄𝐌𝐄𝐋𝐋𝐄

𝐋’𝐚𝐦𝐦𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 dal Corpo non è un’eccezione tutta italiana. Un 𝐬𝐨𝐧𝐝𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐈𝐩𝐬𝐨𝐬 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟑, 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐔𝐬𝐚 sui livelli di fiducia nelle agenzie federali, assegnò proprio agli operatori che intervengono su incendi, incidenti stradali e allagamenti un punteggio che difficilmente può essere superato: 𝐢𝐥 𝟗𝟕% 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢, appena sopra gli 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢 (96%) e molto lontano dai 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 (25%) – qui l’articolo https://short-url.org/1hWvg. Tra le altre professioni e mestieri più rispettati, sempre negli Usa – aggiunge il sondaggio Ipsos – restano costantemente ai vertici 𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢, 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞. La tragedia delle Torri Gemelle, nel 2001, ha consolidato il giudizio favorevole: i Vigili del fuoco negli Usa, ancora oggi, vengono indicati come eroi. I timori, al di là del sondaggio italiano dell’Istat, riguardano il personale: 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞, anche relativamente all’inadeguatezza dei mezzi utilizzati, vengono segnalate da anni. Nel 2025 sono recentissime le critiche alla 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐯𝐫𝐚 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 in itinere, giunte dai sindacati dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine (qui: https://short-url.org/1hWCT).

𝐏𝐀𝐆𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐃𝐀 𝐙𝐄𝐑𝐎

𝐓𝐨𝐫𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐧𝐝𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐈𝐬𝐭𝐚𝐭, «nel 2024, la graduatoria dei livelli di fiducia vede al primo posto i 𝐕𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐨𝐜𝐨 con il 67,5% di persone di 14 anni e più che assegnano punteggi tra 8 e 10 e il 20,3% che dà un punteggio tra 6 e 7. Un giudizio sotto la sufficienza viene espresso dal 9,4% dei cittadini, di cui 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐥’𝟏,𝟕% 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐳𝐞𝐫𝐨», scrive la società di servizi statistici. All’ultimo posto della graduatoria, prosegue l’istituto, «si collocano i 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢, nonostante la ripresa degli ultimi anni (fino al 23,2% nel 2023): 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝟏𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐢𝐮’ 𝐬𝐮 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐞’ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚, ossia assegna 𝐮𝐧 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐳𝐞𝐫𝐨, almeno una su due invece assegna un voto da 1 a 5». In mezzo, con giudizi distanti fra loro per valore, tutti gli altri. «Dal 2012 quasi il 90% dei cittadini di 14 anni e più valuta il proprio livello di fiducia nei confronti dei Vigili del Fuoco con un punteggio tra 6 e 10. Nei confronti delle 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞, la quota di quanti esprimono 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞, nell’ultimo anno, dal 76,2% al 72,9%, tornando ai livelli del 2018».

𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐑𝐄𝐒𝐀 𝐒𝐈 𝐄’ 𝐒𝐏𝐄𝐍𝐓𝐀

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 conferma un senso di sconforto e anche di diffidenza in ruoli professionali a cui è affidato il compito di 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚’ 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞. «Nell’ultimo anno si registra una 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 (punteggi tra 6 e 10) rispetto al 2023, anno in cui la fiducia era cresciuta in modo significativo soprattutto verso il 𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐢𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚». Un atteggiamento che potrebbe compromettere la lenta risalita, registrata negli ultimi 13 anni, per alcuni dei soggetti istituzionali valutati nel sondaggio: «Per il Parlamento italiano si è passati dal 22,9% nel 2012 al 40,8% nel 2024, per i governi regionali dal 25,5% al 40,9%, per il governo nazionale dal 24,3% al 37,3%, per i partiti politici dal 9,9% al 22,4%». 𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨, anch’esso in calo, «si attesta più o meno a metà della graduatoria per la fiducia accordata dai cittadini, con il 44% di persone di 14 anni e più che esprimono livelli di fiducia pari o superiori a 6 (di cui il 15,3% compreso tra 8 e 10) e il 41,4% circa che assegna punteggi compresi tra 1 e 5». Ma al Sud il legame è più positivo: i punteggi almeno sufficienti riguardano il 46,7% dei cittadini rispetto al 41,5%. 𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚: «Nonostante la flessione dell’ultimo anno (dal 71,6% al 68,2% i punteggi 6-10), si conferma 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐚 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐟𝐢𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢».

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐈𝐎

𝐍𝐞𝐥 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞’ 𝐩𝐢𝐮’ 𝐚𝐥𝐭𝐚 (53,2% contro il 43,5% del Mezzogiorno) e dove il contatto è più diretto, cioè nei piccoli Comuni, il rapporto tra i cittadini e l’istituzione sale («il 56,3% di punteggi tra 6 e 10 si registrano in comuni fino a 10mila abitanti rispetto al 38% ottenuto nei comuni metropolitani»). Simile la situazione per 𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢, con differenze di circa 10 punti percentuali tra Nord e Sud, precisa l’𝐈𝐬𝐭𝐚𝐭. I livelli di fiducia nelle istituzioni variano anche in base al 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨: più inclini a un’opinione positiva nei confronti di 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 e 𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨, «mentre vari livelli di governo e i 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢, invece, mostrano una maggiore diffusione della fiducia tra le persone con titoli di studio più bassi». L’Istat segnala differenze nelle valutazioni anche rispetto ad altri due parametri: 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐭𝐚’. Sotto il sondaggio completo.

𝐈𝐋 𝐒𝐎𝐍𝐃𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐈𝐒𝐓𝐀𝐓

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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