Un’app, una mappa e la voglia di scoprire il territorio, come racconta nel video Elisabetta, un’associata cicloturista in visita col marito al percorso indicato sulla città di Ferrara

Il video: QUI

Short summary in english (translation by Gemini)**:

FERRARA. Nel 2020, l’anno del lockdown, in Italia sono nati molti progetti e iniziative che miravano a riunire le persone dopo i mesi di isolamento. Uno di questi ha preso corpo proprio quell’anno, a Bologna, e poi si è allargato a tutta l’Emilia Romagna. Si chiama “Circuito dei Santuari dell’Emilia Romagna” (C.S.E.R.) e oggi copre, per cicloturisti e camminatori, molte città della regione. Alcuni di questi itinerari si sono allungati anche oltre i confini regionali. I percorsi vengono “brevettati” dal sodalizio come standard: alcuni sono tematici, altri più legati al territorio. Ma l’elenco delle mete da visitare si allunga ogni anno.

COSA SI VINCE

L’attività viene seguita da centinaia di associati (il sito del sodalizio riporta che nel 2025 erano più di 800: QUI) scaricando una app. Ogni anno vengono “premiati” gli itinerari ritenuti più interessanti, selezionati dalle foto dei concorrenti. Elisabetta e Luca, due cicloturisti bolognesi che provengono dall’agonismo, il 10 ottobre 2026 hanno fatto tappa a Ferrara. Sono partiti dalla Cappella Revedin per raggiungere alcuni luoghi religiosi indicati da una mappa. “Cosa si vince davvero? – ha spiegato Elisabetta prima di montare in bicicletta assieme al marito Luca – Conoscere meglio il nostro territorio”. (gi.ca.)

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