๐‹๐š ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐š ๐ ๐ฎ๐ข๐๐š๐ญ๐š ๐จ๐ซ๐ ๐š๐ง๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ญ๐š ๐๐š๐ฅ ๐๐ข๐ซ๐ž๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ซ๐ž๐ฌ๐ž, ๐“๐ข๐ณ๐ข๐š๐ง๐จ ๐“๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข. ๐ˆ๐ฅ ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ฌ๐จ, ๐ข ๐ฏ๐š๐ฌ๐ข ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐ ๐ ๐ž๐ญ๐ญ๐ข ๐ฉ๐ซ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ฌ๐ข, ๐ฅ๐ž ๐ซ๐จ๐ญ๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ข, ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ž ๐ฅ๐š ๐œ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐Ÿ๐š๐ฏ๐จ๐ซ๐ข’ ๐ฅ๐š ๐œ๐ซ๐ž๐ฌ๐œ๐ข๐ญ๐š ๐๐ข ๐๐ฎ๐ž ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ข ๐œ๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ญ๐š’

๐๐ซ๐ž๐ฏ๐ž ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ฌ๐ข ๐š๐ฎ๐๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ’๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ*:

๐’๐ก๐จ๐ซ๐ญ ๐š๐ฎ๐๐ข๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฆ๐ฆ๐š๐ซ๐ฒ ๐จ๐Ÿ ๐ญ๐ก๐ž ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐ฅ๐ž (by Gemini’s translator)*:

Nella foto in evidenza il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Spina, Tiziano Trocchi, durante la visita guidata

๐‹๐š ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š’ ๐๐ข ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š, ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ง๐ž๐ฏ๐ซ๐š๐ฅ๐ ๐ข๐œ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ญ๐š’ ๐ž๐ญ๐ซ๐ฎ๐ฌ๐œ๐š e per secoli luogo di scambi e commerci con la GrecIa dell’Etร  classica, aveva un rapporto speciale con l’๐š๐œ๐ช๐ฎ๐š: era quasi affacciata sull’Adriatico, dove si dotรฒ di un porto che crebbe e fiorรฌ assieme all’insediamento sorto nei pressi di un antico ed estinto ramo del Po, ed era attraversata da una rete di canali che la resero simile ad una ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š ๐•๐ž๐ง๐ž๐ณ๐ข๐š. I corredi e i materiali restituiti dagli scavi eseguiti in Valle Pega e nella vicina Valle Trebba – dai primi interventi, un secolo fa, fino ai nostri giorni – sono conservati nel ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐€๐ซ๐œ๐ก๐ž๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐œ๐จ ๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž che ha sede a ๐…๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ซ๐š, dove il 12 aprile 2026 il direttore, Tiziano Trocchi, ha organizzato una visita guidata proprio per delineare lo stretto rapporto della cittร  con le acque che bagnavano il suo territorio. L’evento si รจ svolto mentre Venezia, a Palazzo Ducale, ospita la mostra “๐„๐ญ๐ซ๐ฎ๐ฌ๐œ๐ก๐ข ๐ž ๐•๐ž๐ง๐ž๐ญ๐ข. ๐€๐œ๐ช๐ฎ๐ž, ๐œ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข ๐ž ๐ฌ๐š๐ง๐ญ๐ฎ๐š๐ซ๐ข”, aperta fino al 29 settembre 2026, dove รจ presente uno spazio dedicato ai legami tra le due cittร  padane.

๐•๐ข๐๐ž๐จ: ๐ฅ๐š ๐ง๐š๐ฌ๐œ๐ข๐ญ๐š ๐๐ข ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š qui

๐•๐ข๐๐ž๐จ: ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ซ๐š๐ฆ๐จ ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐๐จ: qui

Specchi e orecchini rinvenuti nella necropoli di Spina

ยซ๐‹๐š ๐ฌ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐๐ข๐œ๐š๐ญ๐š ๐š ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š, nella mostra di Venezia – ha spiegato Trocchi – vuole analizzare le ragioni per cui questa cittร  alla fine del VI secolo a.C. venne fondata dagli Etruschi in questa parte della pianura Padana. Questa civiltร  ha conosciuto una complessa articolazione di Cittร -Stato nei luoghi dove si รจ affermata, tra la ๐‚๐š๐ฆ๐ฉ๐š๐ง๐ข๐š, la ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š, il ๐‹๐š๐ณ๐ข๐จ ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž e l’๐„๐ญ๐ซ๐ฎ๐ซ๐ข๐š ๐ฉ๐š๐๐š๐ง๐šยป, fino all’attuale Lombardia, con la fondazione di ๐Œ๐š๐ง๐ญ๐จ๐ฏ๐š. L’antica ๐…๐ž๐ฅ๐ฌ๐ข๐ง๐š (oggi Bologna) si era sviluppata attorno allo sfruttamento dell’agricoltura; ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š situata piรน a nord, a pochi chilometri dal mare, aveva un’altra vocazione: il controllo delle ๐ซ๐จ๐ญ๐ญ๐ž ๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ’๐€๐๐ซ๐ข๐š๐ญ๐ข๐œ๐จ, dove gli Etruschi erano giร  presenti con altri insediamenti, in Romagna, ai quali si aggiunse il nuovo approdo. Mentre la costa tirrenica iniziava a risentire di un periodo di declino, dovuto a diversi fattori, gli Etruschi rafforzavano la loro presenza sul versante opposto: nacquero Mantova, Kainua (oggi Marzabotto) e l’insediamento nelle valli comacchiesi. Ma l’influenza etrusca si spingeva anche piรน a nord, essendo Spina ben collegata col vicino Veneto e in particolare con la cittร  di ๐€๐๐ซ๐ข๐š.

๐•๐ข๐๐ž๐จ: ๐’๐ฉ๐ข๐ง๐š, ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š ๐•๐ž๐ง๐ž๐ณ๐ข๐š qui

๐Ž๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž ๐Ÿ’๐ฆ๐ข๐ฅ๐š ๐ญ๐จ๐ฆ๐›๐ž ๐ซ๐ข๐ง๐ฏ๐ž๐ง๐ฎ๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ง๐ž๐œ๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข del Basso ferrarese hanno testimoniato il livello di sviluppo e la floridezza raggiunti dalla cittร : i reperti recuperati sono oggi conservati nelle grandi sale e nelle teche del museo estense. Come ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š’ ๐๐ข ๐ฅ๐š๐ ๐ฎ๐ง๐š era sorta al riparo delle dune che la separavano dall’approdo a mare, ma il porto si poteva raggiungere facilmente attraverso un canale che attigeva acqua da un ramo estinto del Po (corso allora conosciuto col nome di Eridano). L’abitato era cresciuto all’interno di una rete di canali a pianta regolare ed era stato eretto su palificazioni per essere meglio isolato in caso di allagamenti e inondazioni.

๐•๐ข๐๐ž๐จ: ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐ฎ๐ž๐ญ๐ญ๐š ๐ญ๐ซ๐š๐Ÿ๐ฎ๐ ๐š๐ญ๐š ๐๐ข ๐„๐ซ๐š๐œ๐ฅ๐ž qui

Vasi e suppellettili di Spina e la cartina dell’insediamento esposta nel museo

๐“๐ซ๐š ๐ ๐ฅ๐ข ๐จ๐ ๐ ๐ž๐ญ๐ญ๐ข ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข ๐ข๐ง ๐จ๐œ๐œ๐š๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ’๐ข๐ง๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐ข ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ข๐ญ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข, ad aprile, c’era una statua di ๐„๐ซ๐š๐œ๐ฅ๐ž, trafugata dopo il rinvenimento ma recentemente recuperata in Svizzera dal Nucleo di Tutela del Patrimonio culturale dei ๐œ๐š๐ซ๐š๐›๐ข๐ง๐ข๐ž๐ซ๐ข assieme ad altri oggetti provenienti dagli scavi. Nei miti la figura del ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ข๐๐ข๐จ rappresentava anche la capacitร  di ยซfavorire lo sfruttamento e la regimentazione delle acque – ha precisato Trocchi – Per questo motivo a Spina ebbe particolare successo l’iconografia di Eracle alla fonteยป. ๐‚๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ข e ๐ฆ๐ข๐ญ๐ข perรฒ assorbivano solo una parte della vita degli spineti che traevano ricchezza e prosperitร  dagli scambi commerciali agevolati dal porto con Atene, che viveva allora il suo periodo d’oro. Giunte a Spina, le merci potevano prendere altre strade, verso la ๐…๐ซ๐š๐ง๐œ๐ข๐š o la ๐’๐ฉ๐š๐ ๐ง๐š, fino alla costa atlantica.

๐ˆ๐‹ ๐๐„๐“๐“๐€๐‘๐„ ๐ƒ๐„๐ˆ ๐‘๐ˆ๐‚๐‚๐‡๐ˆ

๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ญ๐ž๐œ๐ก๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ž le anfore che trasportavano il ยซpregiatissimo vino di Chioยป per le sue qualitร  organolettiche denominato “nettare dei ricchi”. Attraverso il mare, infatti, viaggiavano non solo marmi e ceramiche di lusso, ma anche alimenti come ๐ฏ๐ข๐ง๐จ ๐ž ๐จ๐ฅ๐ข๐จ. Le classi sociali dominanti consumavano questi prodotti ma assegnavano valore, ha ricordato Trocchi, anche alle figure e ai riferimenti culturali tramandati dalla superficie di vasi e altre produzioni ยซche descrivevano la pratica del simposio e del consumo delle bevande e delle carniยป. Trocchi ha indicato alcuni esempi che rimandano al culto di ๐ƒ๐ข๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐จ, il dio del vino. La qualitร  di alcuni ritrovamenti viene confermata dall’interesse mostrato da altri musei: una bulla, ๐š๐ฆ๐ฎ๐ฅ๐ž๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐จ๐ซ๐จ dalla forma arrotondata, “esportato” circa un secolo fa รจ stato esposto nelle sale del ๐Œ๐ฎ๐ฌ๐ž๐จ ๐๐ข ๐๐š๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ซ๐š. A ๐…๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ซ๐š, nelle capienti teche allestite a Palazzo Ludovico il Moro, si puรฒ apprezzare la presenza di una ricca collezione di ๐œ๐จ๐ฉ๐ฉ๐ž, ๐›๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ž, ๐œ๐ซ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐ข e di altri oggetti finemente lavorati e decorati in oro.

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by AI platform)

๐†๐ข๐จ๐ž๐ฅ๐ž ๐‚๐š๐œ๐œ๐ข๐š

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