𝐄𝐫𝐨𝐂𝐚𝐝𝐝𝐞𝐨 𝐟𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢. 𝐌𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐫 𝐞 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭. 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐚𝐫𝐚. 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐮’ 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐧𝐝𝐚, 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐜𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚, 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐟𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐑𝐨𝐛 (𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞)
𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:
(tempo di lettura: 5′)
𝐒𝐚𝐫𝐚’ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐟𝐫𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐢, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 di affermare la propria presenza scenica, di mostrarsi ed empatizzare con il pubblico. Sul palco saliranno in quattro: Rob, Delia, PierC ed EroCaddeo, i finalisti di 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓. Per loro il live di giovedì 4 dicembre rappresenta l’ultima occasione di scalare il contest televisivo e raggiungere la meta, decisamente allettante non solo per un artista ad inizio carriera: il 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 con una major per una produzione musicale da lanciare subito sul mercato. Sarà il 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 a decretare il vincitore (un primo assaggio del viaggio in mare aperto che stabilirà se la competizione è stata solo fine a se stessa o è il primo passo di un percorso professionale) al termine di un appuntamento che metterà i cantanti a confronto nell’ultimo live, in Piazza Plebiscito, a Napoli. I giudici, 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨, 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢, 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, li assisteranno con i loro commenti. Dopo l’ultima performance, giovedì scorso, anche loro hanno raggiunto l’obiettivo minimo, forse non esplicitato ma desiderato: arrivare alla finale schierando almeno uno dei vocalist scelti per comporre la propria squadra.


Rob ed EroCaddeo
𝐆𝐈𝐔𝐃𝐈𝐂𝐈 𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐄𝐑𝐈
𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐢 𝐛𝐨𝐨𝐭𝐜𝐚𝐦𝐩, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐚𝐬𝐭 𝐜𝐚𝐥𝐥 𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐚𝐢 𝐥𝐢𝐯𝐞 𝐢𝐧 𝐭𝐯, i valutatori hanno dovuto misurarsi con la responsabilità di estrarre il meglio dai giovani artisti nei quali hanno intravisto gli indizi di un talento nascosto tra incertezze, timidezze, una tecnica da perfezionare e una consapevolezza “professionale” da acquisire e affinare in ogni sessione per raccogliere i consensi necessari a compiere il salto verso la fase successiva. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, la new entry di questa edizione di 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫, forse ha pagato il pedaggio più alto. Giovedì scorso ha mostrato tutta la tensione accumulata per cercare di portare in finale 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐂 e 𝐓𝐞𝐥𝐥𝐲𝐧𝐨𝐧𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞, due delle tre opzioni che avevano composto la sua crew. Ha ingaggiato battibecchi con i colleghi, in qualche caso un po’ a sproposito e con un tono che anche il pubblico in sala non ha approvato del tutto. Il cantante toscano e giudice del programma è rimasto sulla difensiva per tutta la puntata esibendo un 𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨, rispondendo con troppa enfasi a commenti del tutto legittimi e cercando di limitare nel contest la funzione di giudice all’espressione di un “verdetto”. All’interno del programma nel live, tra i quattro tutor, ha dimostrato di avere una notevole propensione per la ludolinguistica, l’abilità di comporre freddure e calembour. 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨 è stato un po’ il suo contraltare, “maestro” ma anche “consigliere” per i concorrenti del suo team e degli altri giudici. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢, unica donna al tavolo, ha fatto il tifo – rivendicato – per le donne e ha usato la proprietà di linguaggio nei suoi commenti alle esibizioni, mettendosi in luce per questo aspetto assieme a Gabbani. 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐥𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 ha infuso in quella che è una gara a tutti gli effetti, in grado di condizionare il futuro di giovani promesse del settore musicale, 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚 con battute pronte e a caldo (sarebbe un peccato perderle nelle edizioni future).


PierC e Delia
𝐑𝐎𝐁 𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐈𝐀
𝐄 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢. Giovedì scorso sono usciti 𝐓𝐞𝐥𝐥𝐲𝐧𝐨𝐧𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 e il giovanissimo 𝐓𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢, cantanti – ognuno a suo modo – preparati, con qualche carenza il primo sul fronte della comunicazione personale che nell’era dei 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 e della visibilità on line non lo ha aiutato. Ha però un suo pubblico e il tempo (ha 24 anni) è ancora dalla sua parte. Il collega diciassettenne si è dimostrato più 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞’, per lui X Factor potrebbe rivelarsi un trampolino di lancio per altre esperienze simili avendo mostrato in ogni occasione una notevole determinazione e volontà di emergere. I quattro finalisti, con qualche alto e basso, sembravano in grado di poter puntare al risultato più ambito fin dalle prime fasi del contest. 𝐑𝐨𝐛 ha un timbro piacevole e la capacità di controllare la voce in un genere che richiede grinta e può funzionare: una sorta di melange fra punk rock e pop che potrebbe attrarre giovanissimi ma anche ascoltatori di fasce anagraficamente più mature. Fra i quattro ha buone chance di portare a casa il risultato. 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚, a prescindere dall’esito dell’ultimo round, è già pronta per i live e per una produzione musicale molto personalizzata che potrebbe evolvere verso il mercato di nicchia (ma “colto”) o un pubblico più vario: tecnicamente ha le carte in regola per riuscirci ma molto dipenderà dalla 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 che deciderà di intraprendere.


Tellynonpiangere e Tomasi (a destra)
𝐏𝐈𝐄𝐑𝐂 𝐄𝐃 𝐄𝐑𝐎𝐂𝐀𝐃𝐃𝐄𝐎
𝐏𝐢𝐞𝐫𝐂 𝐞’ 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐢 𝐮𝐬𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐦𝐛𝐢 𝐞’ 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚: mostra qualche fragilità emotiva e qualche incertezza in più nell’interpretazione rispetto a Rob, che è aiutata da una spontaneità molto “empatica”, ma resta comunque un 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 per gli altri tre. 𝐄𝐫𝐨𝐂𝐚𝐝𝐝𝐞𝐨 ha uno stile ben definito, da “𝐜𝐚𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞”, come dice Jake La Furia, e ha conquistato meritatamente una sua visibilità. Ha sempre dato l’impressione di saper valorizzare quanto porta sul palco, sa modulare la voce, 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚’ e soffermarsi – sfoderando la giusta tensione emotiva – sui punti significativi, dove la canzone lo richiede. Fra i quattro, oltre a Delia, sembra essere già entrato nel mondo degli adulti anche per la misura e la disinvoltura rivestita di delicata ironia che ha esibito nel rapporto con i giudici. Ma soprattutto ha già totalizzato un grande numero di ascolti. E’ molto probabile che l’esito finale della competizione canora sarà condizionato dalla composizione del pubblico che vota: più giovani che maturi, più donne che uomini faranno la differenza. Il 4 dicembre tutti 𝐬𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 per conquistare la piccola/grande finestra sul futuro messa in palio dal contest. Chi non ce la farà non perde tutto: la vita riserva sorprese, deve essere solo un po’ aiutata, senza risparmiare 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.
𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
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