𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚

𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚

X Factor/Copper Jitters gia’ usciti dai live Lauro non riesce a salvarli la seconda volta. PierC e Delia i migliori della “dozzina”

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐮 𝐒𝐤𝐲 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐅𝐫𝐚 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐟𝐭 𝐚𝐝𝐝𝐨𝐥𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐛𝐚𝐫𝐞𝐭 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢. 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚, 𝐠𝐮𝐞𝐬𝐭 𝐬𝐭𝐚𝐫, 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐳𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐛𝐮𝐦

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:

(tempo di lettura: 5′)

𝐒𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞. 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐥𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫 si è concluso con il ballottaggio fra 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 e i 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐞𝐫 𝐉𝐢𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬 con l’intervento decisivo della giuria, chiamata a sciogliere il nodo. L’unico valutatore che si è espresso a favore della band è stato 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨, che li aveva già salvati nei Last Call adottando una scelta molto contestata. Per averli nella sua squadra aveva speso il suo X Pass: per questo motivo aveva deciso di ignorare la qualità dell’ultima esibizione prodotta dal gruppo musicale, risultata tra le peggiori della serata. Ieri gli altri tre giudici, 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢, non hanno avuto dubbi e al momento del voto hanno salvato Amanda. I due concorrenti sono apparsi meno brillanti, convincenti e sicuri dei dieci promossi dal voto popolare. I Copper Jitters, tecnicamente più solidi e preparati di 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚, hanno scontato soprattutto i limiti interpretativi della voce, poco incline a rispettare il “quid” che conferisce ad ogni canzone la sua identità.

EroCaddeo, Rob, Tellynonpiangere e Amanda

𝐈 𝐂𝐀𝐏𝐄𝐙𝐙𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐈 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐁𝐀𝐑𝐄𝐓

𝐒𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝟏𝟏, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 del 4 dicembre, in Piazza Plebiscito, a Napoli. 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 dovrà fare qualche passo in più degli altri per rimanere agganciata al gruppo, che – al netto del risultato di ieri – si è presentato ai live con potenzialità e attitudini tali da poter emergere, tra le varie edizioni di X Factor, come 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐳𝐳𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢. Ieri è toccato a 𝐞𝐫𝐨𝐂𝐚𝐝𝐝𝐞𝐨 rompere il ghiaccio nella prima sfida celebrata in diretta. Il giovane componente della terna selezionata da Achille Lauro ha cantato “E penso a te”, di Lucio Battisti: nelle prime battute in modo piuttosto impersonale ma poi l’ha fatta sua nota dopo nota, in ogni passaggio, interpretandola con garbo e intensità. 𝐓𝐫𝐚 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐞’ 𝐬𝐨𝐟𝐭, lontano dalle asperità fuori dalle righe di alcune passate edizioni: il quartetto è molto concentrato sulle performance dei musicisti e, nel primo step dei live, cerca di metterli a proprio agio. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 addolcisce l’atmosfera con un gesto di pace, offrendo ai colleghi i “𝐂𝐚𝐩𝐞𝐳𝐳𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞”, pasticceria veneta celebrata anche al cinema, dal film “Chocolat”. 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐚, tra due scenografie che mostrano un letto e un balletto, è stata la guest star della serata e ha presentato due tracce dal suo ultimo album.

Viscardi, Layana, Delia e Michelle

𝐏𝐔𝐍𝐊, 𝐏𝐎𝐏 𝐄 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎

𝐑𝐨𝐛, 𝐜𝐢𝐮𝐟𝐟𝐨 𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐤, si è misurata con il pop-rock di Alanis Morissette: energica e disinvolta sul palco, la diciannovenne siciliana si è distinta ancora, per la gioia di Paola Iezzi che l’ha voluta con sè, anche se non ha espresso la sua migliore prestazione. Si muove in modo piuttosto istintivo, la carica è indiscutibile ma le sue proposte ai live dovranno essere selezionate con cura: nelle prossime sessioni rischierà il déjà-vu se continuerà a muoversi sullo stesso binario. 𝐓𝐞𝐥𝐥𝐲𝐧𝐨𝐧𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞, del team di 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, è stato messo alla prova con “La musica non c’é”, di Coez. Si esprime a monosillabi e per il cantautore toscano, suo mentore in gara, non sarà semplice estrarre dal suo silenzio qualche frase completa, nonostante le promesse; quando canta però è asciutto e intonato, la voce è adatta per lo stile che predilige, cantautorale e contemporaneo. 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 lo ha invitato ad avere più coraggio e ad uscire dalla sua “zona di comfort”. 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚, con Wracking Ball, di Miley Cyrus, si è cimentata con un genere che in Italia è meno seguito che all’estero: durante lo show dal vivo ha eliminato le incertezze emerse durante le prove ma non sembra ancora sufficientemente sicura di sè. 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚, brava moderatrice, si impapera sui prossimi appuntamenti dello spettacolo.

Tomasi, il cantante dei Copper Jitters, Mayu e PierC

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐈 𝐌𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐒𝐀𝐂𝐑𝐈

𝐕𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐮𝐥-𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢 di un mostro sacro del blues italiano, Pino Daniele, mescolando ritmo, falsetto, sincopati e ballo. Ma l’arrangiamento troppo allegro ha rischiato di banalizzare due canzoni che non sembrano adatte per la pista delle discoteche. E con un’altra montagna si è misurata 𝐋𝐚𝐲𝐚𝐧𝐚: proponendo “Gli uomini non cambiano”, di Mia Martini, ha dato tutto quello che può (al momento), la canzone però non è ancora alla sua portata e richiede una maturità che non c’è, forse e soprattutto, per ragioni anagrafiche. 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚, 𝐥𝐚 “𝐬𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚𝐦𝐢𝐧𝐜𝐡𝐢𝐚” come la appella il suo “maestro”, 𝐉𝐚𝐜𝐤 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚, si conferma tecnicamente contraltare di PierC. Artisticamente potrebbe già proporre un suo spettacolo fuori dal contest, è un vero talento e merita comunque la finale, come ha confermato ieri il mash up fra “Signor tenente” e il tema del “Padrino”, proposti forse con un pizzico di foga in più di quella che serviva. 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐞, coach Gabbani, interpreta una canzone di Samuele Bersani: la ritmica dance ha reso la sua prestazione unica nella serata e, almeno sul genere, in gara non ha molta concorrenza. Raccoglie ancora consensi il giovanissimo ed entusiasta 𝐓𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢, spronato da Jake La Furia: sembra molto più avanti dei suoi 16 anni e se la gioca bene anche con cantanti che hanno qualche anno in più. Personalità e qualità sono già evidenti.

Annalisa, ieri, ha proposto dei tracce tratte sul suo ultimo album

𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐂𝐈𝐒𝐈𝐕𝐈

𝐌𝐚𝐲𝐮, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢, 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐮𝐭𝐭𝐚 con una voce dolcissima e ricca di sfumature. A 20 anni il livello è già alto, ha inoltre un bel timbro che la aiuta. 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐂, l’X Pass di Gabbani, uno dei candidati per la finale, si è seduto al piano e ha offerto la sua versione di Rocket Man, di Elton John, con una voce lieve che non evita il confronto con temi molto impegnativi e brani che richiedono una notevole profondità interpretativa. Cantando le ultime note arriva quasi a commuoversi. «Sei umano – commenta Jack La Furia – anche se non lo sembri quando canti». 𝐈𝐥 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, poi, ha chiuso il primo live. Giovedì prossimo il compito del 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 (che vota i concorrenti che restano in gara) e dei 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢, chiamati a scegliere chi abbandonerà lo show, sarà più duro. Nei sette giorni che mancano dovranno tutti lavorare sodo per conquistare il voto popolare ed evitare la trappola del ballottaggio, dove i giudici valuteranno le capacità tecniche e interpretative dovendo difendere, al contempo, i loro preferiti.

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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