𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚

𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚

X Factor/Il contest svela i primi talenti. Gabbani si mette già in mostra ben marcato da Lauro e La Furia. Scintille con Paola Iezzi

𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 “𝐏𝐢𝐩𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐚 𝐧𝐚𝐧𝐧𝐚”. 𝐌𝐚 𝐥’𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐚𝐥𝐜𝐨 𝐥’𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐠𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 “𝐒𝐚𝐤𝐮𝐫𝐚”. 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨. 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐥𝐨𝐝𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨 𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫? 𝐋𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:

(tempo di lettura: 3’30”)

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐥𝐨 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢: «𝐏𝐢𝐩𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐚 𝐧𝐚𝐧𝐧𝐚». 𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐢𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢𝐥𝐥𝐢, in arte Alter Anima, ha azzeccato 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 e, da ingegnere prestato alla musica, ci ha costruito sopra una canzone. 𝐑𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐧𝐜𝐞, 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐮𝐬𝐨 𝐞𝐝 𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐧𝐭𝐞, alla fine forse la serata di ieri (11 settembre) se l’è portata a casa lui, oltre ai quattro sì che gli ha tributato la giuria, incitata dal pubblico, nella 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟏𝟗𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 “𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫”. Tre ore buone di 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚, 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐞, 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢 𝐥𝐮𝐬𝐢𝐧𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐜𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐛𝐞𝐜𝐜𝐨 che già suggerisce opinioni piuttosto divergenti fra la new entry dei musicisti in cattedra, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢, piuttosto coccolato all’esordio, e l’unica donna del team giudicante, 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢. 𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐦𝐞𝐥𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚, una sorta di tabù per l’autore di Occidentali’s Karma, è stata più volte confutata dalla cantante, un 𝐛𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 sul valore relativo del tema della canzone contrapposto all’armonia che fa presagire 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐢 nelle prossime maratone serali.

𝐈 𝐒𝐈𝐏𝐀𝐑𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐂𝐇𝐈𝐋𝐋𝐄 𝐋𝐀𝐔𝐑𝐎

𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 (𝐒𝐤𝐲, che trasmette “X Factor” insieme a 𝐍𝐨𝐰). Un 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 ha preceduto le esibizioni dei concorrenti ed è stato l’omaggio tributato a chi dovrà riempire 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐌𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥 𝐀𝐠𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢, vincitore della scorsa edizione con la cantante 𝐌𝐢𝐦𝐢’ 𝐂𝐚𝐫𝐮𝐬𝐨, sapientemente inclusa nella sua squadra. 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐥𝐮𝐢 𝐞 𝐉𝐚𝐤𝐞 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐞 che hanno spezzato la routine dello spettacolo, una competizione fra artisti con poche pause: 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞 mentre 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐞𝐦𝐛𝐨𝐮𝐫 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐮𝐫𝐞. L’altro protagonista della serata dietro il banco dei giudici, solo un po’ defilato rispetto ai due colleghi, è stato 𝐀𝐜𝐡𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨, amato dal pubblico che arringa e coinvolge in siparietti inscenati, ieri, con una 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐠𝐧𝐚𝐭𝐚: 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐆𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐢. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐈𝐞𝐳𝐳𝐢 ha lasciato spazio agli altri giudici. Gabbani comunque ha messo subito le carte sul tavolo: «𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞».

𝐈𝐋 𝐃𝐔𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐆𝐈𝐀

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐚𝐫𝐚 entreranno 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞. D’altronde lo stesso Achille Lauro ha spiegato senza troppi giri di parole che “𝐗 𝐅𝐚𝐜𝐭𝐨𝐫” 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢, con il retroterra giusto per spiccare il salto verso il mercato musicale, in pratica talenti (o presunti tali) da affinare. A condurre la stagione è ancora 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐮𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 cantando un suo pezzo insieme ad una delle concorrenti (𝐕𝐢𝐜𝐤𝐲 ricorderà la serata per due ragioni: aver cantato con Giorgia ed essere stata eliminata). 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 ha rotto il ghiaccio mostrando di avere qualche carta buona da giocare con la voce, 𝐋𝐮𝐝𝐨𝐯𝐢𝐜𝐚 si è vendicata dell’ex fidanzato giocando sulla pronuncia di “chorizo”, 𝐕𝐢𝐫𝐠𝐢𝐧𝐢𝐚 ha portato in scena «una presenza pazzesca», così ha commentato la sua prestazione Paola Iezzi ieri acconciata da diavoletto con due cornetti in testa, ma ha ricevuto quattro no. Hanno certamente superato il primo esame senza difficoltà 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐃𝐨𝐧𝐝𝐚, che ha proposto i Radiohead, e gli 𝐀𝐛𝐚𝐭-𝐉𝐨𝐮𝐫, forse i più vicini – come stile – a quello del Patagarri del 2024. Ma è stata Sakura, cantata da 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐠𝐥𝐢𝐬𝐢, a scatenare la prima standing ovation, mentre “𝐏𝐢𝐞𝐫𝐜𝐢” ha sfoderato un falsetto da brividi su “Chandelier”.

𝐋’𝐈𝐍𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐋𝐕𝐈𝐀𝐍𝐎

𝐋’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝 𝐫𝐨𝐜𝐤, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐞, 𝐢 𝐏𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜 𝐇𝐚𝐳𝐞, ha conquistato pubblico e giudici con un suono compatto e ben dosato ma il cantante dovrà irrobustire ulteriormente la prestazione vocale. Una citazione la merita 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢: ha cantato, stonatissimo, l’inno dell’Alviano Calcio, e poi è stato 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, che lo hanno raggiunto sul palco. Non ha passato il turno, ma l’inno torna ad Alviano con il marchio di un talent, 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐫𝐨 tra le canzoni che raccontano l’amore dei tifosi per la loro squadra.

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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