𝐈 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐛𝐮𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢, 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨
𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:
(tempo di lettura, 1′)
𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 dell’agenzia di stampa internazionale “𝐑𝐞𝐮𝐭𝐞𝐫𝐬” si racconta un 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐧𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨. Un gruppo di 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 ha deciso di difendere e rilanciare il valore dell’arte e della creatività in un luogo di guerra, 𝐊𝐡𝐚𝐫𝐤𝐢𝐯, città dell’𝐔𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚 da tre anni sotto attacco da parte dell’𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐨, che ha invaso il Paese agli ordini di 𝐕𝐥𝐚𝐝𝐢𝐦𝐢𝐫 𝐏𝐮𝐭𝐢𝐧.
𝐈 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐧𝐢, scrive l’autore dell’articolo, si riuniscono «nel seminterrato buio e con le pareti in mattoni del 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 dell’𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐊𝐡𝐚𝐫𝐤𝐢𝐯», dove «la compagnia di danza ha creato uno 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐝𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐛𝐨𝐦𝐛𝐞» e il pubblico «può perdersi nelle rappresentazioni di balletti classici».
𝐔𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞, anche solo per pochi minuti, scampoli di vita rubata, lontano dalla brutalità e dall’insensatezza di chi 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐟𝐟𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚’. (𝐠𝐢.𝐜𝐚.)
* L’immagine in evidenza estratta dall’articolo della Reuters
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