๐’๐ข๐ง๐ฌ๐๐๐ข๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ, ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐๐ญ๐จ ๐๐ ๐ฉ๐๐ฅ๐๐ณ๐ณ๐ข ๐ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ข ๐๐จ๐ง๐๐จ๐ฆ๐ข๐ง๐ข ๐ซ๐ข๐ฌ๐๐ฅ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐๐จ๐ฏ๐๐๐๐ง๐ญ๐จ, ๐จ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ญ๐ ๐๐ง๐๐ก๐ ๐๐๐ข๐๐ข๐๐ข ๐ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ซ๐๐๐๐ง๐ญ๐ข, ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ฎ๐ฌ๐๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ ๐๐ญ๐ญ๐๐ญ๐จ ๐๐ ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ข๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ฌ๐ข๐๐. ๐๐ญ๐ฅ๐๐ญ๐ข ๐ข๐ง ๐๐๐ง๐จ๐ ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ซ๐ซ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ฅ ๐๐ข๐ฎ๐ฆ๐ ๐, ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ ๐ ๐ข๐๐ง๐๐จ, ๐ฉ๐ฎ๐จ’ ๐๐๐ฉ๐ข๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐ข ๐ฏ๐๐๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ฅ๐ฎ๐๐ ๐๐๐๐๐ฌ๐ ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข๐จ๐ซ๐๐ซ๐ข๐ ๐๐จ๐ฉ๐จ ๐ฆ๐๐ณ๐ณ๐๐ง๐จ๐ญ๐ญ๐
๐๐ซ๐๐ฏ๐ ๐ฌ๐ข๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ข ๐๐ฎ๐๐ข๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ’๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ:
(tempo di lettura: 4′)
๐’๐๐ฎ๐๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ฎ๐ฆ “๐๐๐ซ๐๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ฌ๐ข๐๐”, ๐ฌ๐๐๐ ๐๐ข ๐๐จ๐ง๐๐๐ซ๐ญ๐ข ๐๐ ๐๐ฏ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ฎ๐ซ๐๐ฅ๐ข, รจ un polo d’attrazione per i romani, per i turisti e per gli appassionati di spettacoli, ma non รจ il solo che ha trovato casa, nel ๐ช๐ฎ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ซ๐ ๐ ๐ฅ๐๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐จ, uno dei piรน centrali della capitale. Nella seconda puntata di “๐๐ฎ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ ๐ฆ๐จ๐ซ๐๐ข ๐ ๐๐ฎ๐ ๐ ๐ข” dedicato a questo storico insediamento visitato nelle poche ore libere precedenti un concerto, la prima tappa รจ il ๐๐ฎ๐ฌ๐๐จ ๐๐๐ฑ๐ฑ๐ข – a qualche minuto dall’Auditorium – realizzato su progetto dell’archistar ๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐ข๐ sfruttando l’impianto edilizio di una caserma dismessa. Il complesso รจ stato inaugurato quindici anni fa, la facciata principale, con l’ingresso a vetrate, domina un’area riservata all’accesso e all’accoglienza dei visitatori. Il prospetto, moderno, รจ marcato da grandi volumi geometrici collegati da linee curve. In questo periodo l’edificio ospita diverse esposizioni; i percorsi di visita – obliqui e sinuosi – che collegano i diversi piani della struttura rendono la stessa architettura un motivo sufficiente per l’ingresso.


Due opere esposte nel Museo Maxxi, a Roma. In alto un’immagine del museo
๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐
๐๐ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ฌ๐๐ฅ๐ ๐ ๐ฉ๐ข๐๐ง๐จ ๐ญ๐๐ซ๐ซ๐, ๐ฌ๐ฎ ๐๐ฎ๐ข ๐ข๐ง๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ง๐จ ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐ฌ๐๐๐ฅ๐, รจ in parte occupata da una imponente installazione composta riunendo elementi e materiali diversi, come tronchi d’albero e reti da pesca, opera di un artista spagnolo, ๐๐๐๐ก๐จ ๐๐๐ซ๐๐จ๐ง๐๐ฅ๐ฅ, che conferma subito, a colpo d’occhio, l’interesse del museo nazionale per l’arte contemporanea. Molte sale sono al momento inaccessibili per la presenza di cantieri al lavoro su futuri allestimenti. Ai piani superiori รจ visitabile “๐๐ก๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ”, collocata in un ampio spazio dove, su isole ben distanziate, sono alloggiate le opere. Spiccano un acquerello su carta di ๐๐๐ฎ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐ ๐๐ข๐ง๐๐ข๐๐ซ๐๐ฅ๐ฅ๐ข che raffigura architetture aperte sospese sull’acqua e due forme alte e voluminose realizzate con materiali misti che richiamano il fumo denso che si alza da pneumatici in fiamme. Da una delle sale si puรฒ accedere, senza indossare le scarpe, al salone decorato da un’opera che occupa tutte le pareti, ispirata al colore e alla consistenza della corteccia di un albero. Tra gli esempi di “๐๐ซ๐ญ๐ ๐ซ๐๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐” appare curiosa la presenza di un albero di Natale firmato da ๐๐ก๐ข๐ฅ๐ข๐ฉ๐ฉ๐ ๐๐๐ซ๐ซ๐๐ง๐จ, alto e riccamente addobbato, un’idea giustificata dalla considerazione che, esaurito il periodo delle festivitร , cioรจ per 11 mesi all’anno, il simbolo perde la sua funzione principale e puรฒ essere ammirato come un quadro o una scultura.
๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐
๐’๐๐ฉ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐๐ข๐จ ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐๐๐ญ๐ข๐ฏ๐ข๐ญ๐’ ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐๐ง๐๐ puรฒ essere problematico ed estraniante ma puรฒ anche offrire interessanti spunti di riflessione. Come la raccolta di questionari compilati da personale impiegato nell’edilizia, collezionati dal 1999 in poi da ๐๐จ๐ง๐ข๐๐ ๐๐จ๐ง๐ฏ๐ข๐๐ข๐ง๐ข ed esposti al Maxxi. Le risposte degli intervistati sono spesso ironiche e divertenti, ma riflettono anche un modo di intendere e di vedere il lavoro filtrati attraverso gli occhi di chi lo fa, assieme alla sua dimensione estetica e sociale.


Canoisti nel Tevere, nel quartiere Flaminio e il Ponte della musica
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๐๐ฅ ๐ช๐ฎ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ซ๐ ๐ฆ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฎ๐ซ๐๐๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐จ costituito da palazzi e grandi condomรฌni in buona parte risalenti al primo Novecento: alcuni eleganti, altri costruiti in uno stile piรน popolare, di diverse altezze, con balconi in pietra o racchiusi da ringhiere, ampie cornici attorno alle finestre e archi che sovrastano le porte esterne. Qualche edificio abbandonato e facciate che spuntano qua e lร non in buono stato per insufficiente manitenzione abbassano la qualitร architettonica dell’abitato. Tra gli insediamenti piรน ricercati dai turisti c’รจ la ๐๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ง๐๐ซ๐, con prospetti ispirati allo stile inglese, gradini che salgono dal marciapiede verso l’uscio di casa, le porte in legno, i colori che si alternano, caldi e freddi, i parapetti lavorati dei balconcini. Nel pomeriggio, a due passi dal ๐๐๐ฏ๐๐ซ๐, si incontrano gruppi di runner, persone singole a spasso col cane e coppie a passeggio.


Palazzi e condomini nel quartiere Flaminio, a Roma, e un albero d’arancio in un giardinetto privato
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๐๐จ๐ง ๐ฆ๐๐ง๐๐๐ง๐จ ๐ข ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ข๐ณ๐ข: tra il Maxxi e l’Auditorium spunta la sagoma di un ๐ฉ๐๐ฅ๐๐ณ๐ณ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ. A poche centinaia di metri, sulla riva del fiume, sorge un grande ๐๐๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ gestito da Poste italiane mentre sotto – nel corso d’acqua – remano atleti in canoa. Il ๐๐จ๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ฌ๐ข๐๐ – architettura contemporanea – unisce le due sponde del Tevere: merita una sosta e anche una foto. Come il giardino interno di un palazzo di un secolo fa in cui รจ stato piantato un albero d’arancio. Sui marciapiedi, un po’ rabberciati, trovano posto una pista ciclablie e gli stalli per gli scooter. Sulle vie interne si affacciano tavole calde, fast food, panifici e negozi, piรน radi che in altre zone della metropoli, e puรฒ capitare di notare una luce accesa che illumina il ๐๐ก๐ข๐จ๐ฌ๐๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐ง ๐๐ข๐จ๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ anche dopo la mezzanotte. (2-fine, la prima puntata รจ stata pubblicata il 18 novembre scorso).
๐๐ข๐จ๐๐ฅ๐ ๐๐๐๐๐ข๐
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