𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚

𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚

Intelligenza artificiale/Diecimila visitatori per l’AI Festival. Cresce ancora l’interesse delle aziende per gli assistenti tecnologici

𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢, 𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐝𝐢𝐯𝐮𝐥𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨-𝐜𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐚: https://youtube.com/shorts/C-IGEwyVbcg?si=ErHk7lwCXsPb74zt

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨*:

𝐒𝐡𝐨𝐫𝐭 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐦𝐦𝐚𝐫𝐲 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐥𝐞 (english, by Gemini’s translator)*:

𝐍𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐮’ 𝐧𝐨𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚’ 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨, Deloitte, è stata citata per danni dal governo australiano dopo aver consegnato un rapporto – commissionato – che conteneva errori. Il documento era stato elaborato utilizzando una delle ultime versioni di una piattaforma di 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 tra le più innovative, ChatGPT. Un infortunio che è costato caro alla società, soprattutto in termini di immagine, e non si tratta di un caso isolato. Uno studioso di diritto, 𝐃𝐚𝐦𝐢𝐞𝐧 𝐂𝐡𝐚𝐫𝐥𝐨𝐭𝐢𝐧, citato dalla rivista Wired, ha eseguito ricerche approfondite sul contenzioso causato dalle cosiddette “𝐚𝐥𝐥𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢” 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐀 (le risposte sbagliate o imprecise ottenute da questi programmi), una novantina di casi che riguardano, oltre agli studi legali, privati cittadini che hanno deciso di rappresentare se stessi nei tribunali affidandosi all’assistente tecnologico. Molte sentenze citate dai convenuti davanti ai giudici di merito sono risultate inventate di sana pianta.

𝐏𝐈𝐔’ 𝐈𝐀 𝐈𝐍 𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐃𝐀

𝐋’𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 che oggi dialogano – almeno virtualmente – da pari a pari con l’essere umano, è stata messa in discussione più volte negli ultimi 2-3 anni, da quando – prima ChatGPT e poi i prodotti similari nati sulla scia del successo della piattaforma di Open AI – si sono imposti all’attenzione generale. Nel frattempo le aziende che hanno sviluppato questi software sono corse ai ripari e stanno mettendo a punto 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 e potenziare la capacità di aggiornamento in tempo reale di queste applicazioni. Perché l’Intelligenza artificiale per studi professionali e imprese rappresenta oggi anche una grande opportunità. Lo testimoniano le imprese italiane con almeno 10 addetti: quelle che utilizzano servizi addestrati con l’Intelligenza artificiale nel giro di un anno – come ha accertato l’Istat – 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐝𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐞 dall”8,2% al 16,4%. Per le aziende di grandi dimensioni la velocità di crescita è stata addirittura superiore: l’adesione è salita dal 32,5% al 53,1%.

Il Ceo di Search On Media Group, Cosmano Lombardo

𝐈 𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐀

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢 hanno iniziato, anche se più cautamente tra le imprese più piccole, a fidarsi di più dell’IA arriva da altri dati. Nei giorni scorsi si è svolto a Milano l’𝐀𝐈 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥, che ha fatto convergere per due giorni nella sede dell’Università Bocconi esperti del settore, dirigenti di impresa, divulgatori, ricercatori, giornalisti, espositori. La manifestazione ha richiamato oltre 𝟏𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐞, più di 120 tra sponsor, produttori che hanno affittato uno stand e partner. Duecento gli speaker e più di 800 gli incontri B2B, finalizzati ad agevolare e rafforzare i contatti e le relazioni commerciali tra le imprese. Oggi «la sfida non è più solo tecnologica, ma di sistema – ha commentato 𝐂𝐨𝐬𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐨, fondatore e Ceo di Search On Media Group oltre che ideatore dell’AI Festival – E’ fondamentale unire le forze tra 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚, 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, non solo a livello italiano ma in un’ottica di coesione europea» con l’obiettivo di creare le condizioni di un utilizzo consapevole dell’IA e di un maggiore «benessere sociale».

Il pubblico che ha affollato l’edizione di AI Festival 2026

𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐓𝐀 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐞’ 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐥’𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 di usare la nuova tecnologia per cercare di colmare il divario competitivo europeo e di mettere l’IA al servizio della 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚, come ha auspicato l’attivista iraniana 𝐏𝐞𝐠𝐚𝐡 𝐌𝐨𝐬𝐡𝐢𝐫 𝐏𝐨𝐮𝐫 negli stessi giorni in cui in Iran si stava consumando la repressione delle manifestazioni contro il regime ed era in corso la sospensione dei servizi internet. Il tema è delicato perché in molti Paesi occidentali, Usa compresi (ma sono in buona compagnia), l’IA viene utilizzata oggi anche per 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐨 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e per confondere cittadini ed elettori. La partita, su questo fronte, è ancora aperta.

𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐄 𝐄 𝐆𝐀𝐑𝐀𝐍𝐙𝐈𝐄

𝐀𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 fra Intelligenza artificiale e natura, un aspetto che è stato approfondito anche nell’edizione 2025 della Biennale di Architettura di Venezia. Nella due giorni si sono affrontati i temi della 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 dell’uso dell’IA e delle 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 sollevate da un suo utilizzo distorto o illegale, dalla necessità di garantire il consenso sul trattamento dei 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 e la loro tutela. La rassegna di gennaio sarà seguita da un’altra, sempre focalizzata sull’IA, in estate organizzata da Search On Media Group.

* La voce che legge l’articolo generata con una piattaforma di IA (audio generated by an AI platform)

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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