𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚

𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚

Informazione/Contratto dei giornalisti, nuovo tentativo per Fnsi e Fieg. La trattativa riparte (in salita) l’8 gennaio

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐧𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟖 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐦𝐢𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨-𝐭𝐞𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚

(tempo di lettura: 2′)

𝐒𝐢 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 di lavoro tra 𝐅𝐧𝐬𝐢 (sindacato giornalisti) e 𝐅𝐢𝐞𝐠 (editori). Lo 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 del 28 novembre scorso ha registrato una massiccia adesione da parte dei giornali nazionali e locali e delle testate radiotelevisive (Rai, Mediaset, Sky, la7), un esempio di determinazione e compattezza che ha lasciato il segno. Una nuova mobilitazione era prevista per dicembre ma la disponiblità offerta dagli editori per la riapertura del 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, da mesi sospeso, ha comportato il rinvio di qualsiasi iniziativa all’anno prossimo, in attesa di capire se l’incontro tra le parti fissato per l’𝟖 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 poggi sulla reale volontà da parte di Fieg di affrontare le questioni sollevate dal sindacato giornalisti o è stato solo un espediente imbastito per salvare gli incassi di dicembre e attendere l’approvazione della legge di Bilancio, che contiene anche 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚. Il contratto dei giornalisti è fermo al 2016. In questi anni gli stipendi sono stati falcidiati dall’𝐢𝐧𝐟𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, l’area del precariato si è ultriormente ampliata, ai nuovi assunti viene chiesto di saper fare tutto ma con una retribuzione talmente bassa che le redazioni faticano a trovare i rincalzi perché i 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 rifiutano il lavoro.

𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐍𝐒𝐈

«𝐋’𝟖 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐅𝐧𝐬𝐢 𝐞 𝐅𝐢𝐞𝐠 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. La decisione degli editori di riaprire il confronto contrattuale è stata accolta con favore dalla Federazione nazionale della Stampa, che torna a trattare forte delle motivazioni che hanno portato alla mobilitazione della categoria e allo sciopero: 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 i giornalisti hanno bisogno di un immediato recupero di salario e il settore ha bisogno di studiare 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢.
Pur essendo pronta a proseguire la mobilitazione in tutte le sue forme, responsabilmente – come sempre si è comportata – la Fnsi pensa che il dialogo continui ad essere fondamentale per il bene della categoria. Non ci sfugge la necessità della pace sociale mentre è in corso il dibattito sulla legge di Bilancio dalla quale gli editori si aspettano altri contributi per l’editoria, ma continuiamo a pensare che 𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 e non al suo funerale, che debbano sostenere il futuro e non essere tossici, che debbano servire all’occupazione e non alla rottamazione dei giornalisti. Un aspetto su cui Fnsi intende proseguire l’interlocuzione con il governo.
L’auspicio è che la decisione della Fieg non sia 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, ma che questa volta sia animata da un reale interesse a discutere del futuro e dell’autorevolezza dell’informazione». (𝐠𝐢.𝐜𝐚.)

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