𝐋𝐚 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢. 𝐋’𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞, 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐠𝐡𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐲, 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢, 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐬𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐫𝐚𝐝𝐮𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢. 𝐕𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐞. 𝐓𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐞𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐤𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚𝐭𝐢
Breve sintesi audio dell’articolo:
(tempo di lettura: 3′)
«𝐏𝐞𝐫 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨», 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐚 dalla terza fila, respinta da un accalcamento di 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢, 𝐜𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐢, 𝐦𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐞𝐝𝐢𝐞 𝐞 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 (ma sarebbe più corretto chiamarli parasole) pressati contro le transenne del 𝐑𝐞𝐝 𝐂𝐚𝐫𝐩𝐞𝐭 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚. Qui sono tutti in cerca di un sorriso, un autografo, uno scatto volante che catturi l’attrice o l’attore con l’outfit del giorno. «Loro» sono 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢 dall’età indefinita, non superiore ai 12-13 anni, che si sgolano senza risparmio per far avvicinare le star. Chiamano 𝐃𝐰𝐚𝐲𝐧𝐞 “𝐓𝐡𝐞 𝐫𝐨𝐜𝐤” 𝐉𝐨𝐡𝐧𝐬𝐨𝐧, uno degli ospiti più acclamati del Festival 2025 (film “The smashing machine”), 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐲 𝐁𝐥𝐮𝐧𝐭 (The smashing machine), 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐒𝐞𝐲𝐟𝐫𝐢𝐞𝐝 (The testament of Ann Lee), 𝐋𝐞𝐰𝐢𝐬 𝐏𝐮𝐥𝐥𝐦𝐚𝐧 (The testament of Ann Lee), 𝐓𝐡𝐨𝐦𝐚𝐬𝐢𝐧 𝐌𝐜𝐊𝐞𝐧𝐳𝐢𝐞 (The testament of Ann Lee), 𝐍𝐚𝐭𝐡𝐚𝐧 𝐌𝐢𝐭𝐜𝐡𝐞𝐥 (The testament of Ann Lee), 𝐌𝐚𝐫𝐤 𝐊𝐞𝐫𝐫 (Il wrestler a cui è ispirato The smashing machine). Lì, a gridare a squarciagola, resteranno per ore, senza stancarsi. La scena calamita 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐞𝐩𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐦𝐨, se arriverà, in cui la diva o il divo di turno si avvicinerà richiamato dalle grida. Giovani e ragazzi oggi frequentano le sale cinematografiche meno assiduamente rispetto ai tempi dei loro padri e nonni. Ma 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 e la conoscenza di nomi e serie tv è un segno che l’arte dei fratelli Lumière, seppure in forme compatibili con l’uso di cellulari, tablet e computer, 𝐟𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐤𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐝𝐞, 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐭𝐩𝐡𝐨𝐧𝐞 («Da lì vedi bene? Tieni il mio cellulare, scatti una foto?»). Le urla creano rumore di fondo, la voce acuta di qualche “solista” aggiunge quanto manca per creare la stessa atmosfera dei concerti da deliquio: la parata in effetti è uno spettacolo nello spettacolo. Il sole picchia ma nessuno ci fa più caso. Ed è una festa anche per gli attori. 𝐃𝐰𝐚𝐲𝐧𝐞 𝐉𝐨𝐡𝐧𝐬𝐨𝐧 si commuove, continua a vagare per almeno mezz’ora tra i saluti ai dirigenti della rassegna, la gente che lo reclama, gli autografi e l’intervistatore della tv; stesso copione per 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐲 𝐁𝐥𝐮𝐧𝐭 e 𝐀𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐒𝐞𝐲𝐟𝐫𝐢𝐞𝐝. Alla fine tutti entrano nel 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚, ma è come se lasciassero un pezzettino di cuore lì fuori, tra quelle voci che continuano a ripetere i loro nomi.
𝐼 𝑣𝑖𝑑𝑒𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑎𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑌𝑜𝑢𝑡𝑢𝑏𝑒 “𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑠𝐼𝑛𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑒𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎“
𝐌𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐞’ 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐑𝐞𝐝 𝐂𝐚𝐫𝐩𝐞𝐭 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐞. Il Lido di Venezia è un luogo elegante, con 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐞 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐬𝐞 𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐝𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐞 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨𝐧𝐢 per decine di metri come da ordinanza, i 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢, le 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐲, 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 che abbellisce ogni prospettiva, gli 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨, i raduni conviviali, 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐧𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐞𝐫𝐢𝐧𝐢 disposti vicino agli ingressi degli stabilimenti balneari e un’𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 che conserva ancora qualche eco della lontana stagione che ha visto nascere il Lido come luogo turistico. 𝐋𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨: «𝟔.𝟒𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 per la prima fila, 𝟒.𝟏𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per la seconda e 𝟑.𝟒𝟓𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per una terza. Se invece si sceglie una mini capanna si spendono 𝟐.𝟒𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨, 𝟏.𝟓𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per un camerino», scrive il Gazzettino. Per una capanna, negli stabilimenti più costosi, il costo può salire fino a 500 euro al giorno.
𝐋𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐥 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢, il 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 calamita ogni anno frotte di 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢. Le 𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 sono grandi e si riempiono di pubblico più volte al giorno, sul 𝐆𝐫𝐚𝐧 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐄𝐥𝐢𝐬𝐚𝐛𝐞𝐭𝐭𝐚 si affacciano gioielli dell’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐲, come l’Hotel Ausonia Hungaria, sul 𝐋𝐮𝐧𝐠𝐨𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨𝐧𝐢 spicca la silhouette di alberghi storici, come l’Excelsior, 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐞𝐬𝐜𝐚 con lungo filare di capanne sulla spiaggia e una storia più che secolare. quasi dirimpetto è stato costruito il moderno 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚. Venezia è a 20 minuti di traghetto, ma vista da qui sembra più lontana.
𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
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