𝐒𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚

𝐁𝐥𝐨𝐠 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚
𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚

Sanita’/Mortalita’ e servizi, le “performance” di Asl e azienda ospedaliera di Ferrara. Il confronto con l’Emilia Romagna

𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐦𝐛𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐦𝐚 𝐜’𝐞’ 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞. 𝐏𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮𝐭𝐭𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚’

𝐁𝐫𝐞𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨:

(tempo di lettura: 2′)

𝐔𝐧 𝐩𝐨’ 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 e sui tempi di programmazione degli 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢, meglio su 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞; c’è ancora spazio per recuperare sulla 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ a 30 giorni per ictus ischemico e tumore al colon, mentre i dati sono incoraggianti per 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐜𝐨, 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚𝐜𝐨 e 𝐛𝐩𝐜𝐨 riacutizzata. Qualche volta i buoni risultati sono raggiunti dall’𝐀𝐬𝐥, altre volte dall’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐀𝐧𝐧𝐚, i due grandi fornitori di servizio pubblico di Ferrara e provincia. 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞, i risultati ottenuti nei dodici mesi con l’attività clinica e specialistica, mettendo a confronto i propri risultati con quelli delle altre 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 della regione. Da alcuni giorni sono disponibili i dati del 2024 (qui l’articolo con i dettagli). 

𝐓𝐄𝐌𝐏𝐈 𝐋𝐔𝐍𝐆𝐇𝐈 𝐈𝐍 𝐎𝐍𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀

𝐋’𝐀𝐬𝐥 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐞, per fare qualche esempio, 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐢𝐮’ 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐨 sul fronte delle liste d’attesa. In generale sulle 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 che al momento della prenotazione risultano 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝟑𝟎 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 e, per gli 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝟔𝟎, il risultato è inferiore alla media dell’Emilia Romagna: 78,09% per le visite contro l’85,61% regionale e 89,46% contro il 94,09% per gli esami diagnostici. Ferrara però fa molto meglio del raffronto regionale (99,7% contro 89,7%) per le 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 “𝐛𝐫𝐞𝐯𝐢” (entro 10 giorni). 𝐕𝐚 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 da eseguire nei tempi della classe di priorità. Vengono rispettati nel 66,6% dei casi contro l’82,5% regionale, ma 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐝’𝐚𝐧𝐜𝐚: 90,6% a Ferrara contro l’80,4% regionale, e per le altre prestazioni monitorate (79,1% nel Ferrarese contro il 70,8 della media regionale).

𝐈𝐍𝐅𝐀𝐑𝐓𝐎 𝐄 𝐈𝐂𝐓𝐔𝐒

𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐚 𝟑𝟎 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐜𝐮𝐭𝐨, per concludere questa sintesi, è in linea con il dato regionale (6.9%) e questo si ripete per lo 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚𝐜𝐨 (10.4) e per la 𝐛𝐩𝐜𝐨 𝐫𝐢𝐚𝐜𝐮𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 (8,5%) mentre è significativamente più alta a 30 giorni dal ricovero per l’𝐢𝐜𝐭𝐮𝐬 𝐢𝐬𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 (14,2% contro 9,3%) e per il 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐧 (7,2% contro 2,6).

𝐆𝐢𝐨𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚

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